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ALIMENTAZIONE & STILE DI VITA DOPO IL TUMORE AL COLON

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In questa parentesi approfondiamo insieme alla dott.ssa Titta come comportarsi, da un punto di vista alimentare e di stile di vita, dopo un tumore al colon per prevenire recidive e allo stesso tempo promuovere una routine di prevenzione per tutta la famiglia.

 

COS’E’ IL COLON?

tumore al colonIl colon è la parte inferiore del tratto intestinale, si estende dal cieco al retto. Nel colon, acqua e sali sono assorbiti dagli alimenti digeriti e i rifiuti vengono mossi verso il retto.

Il colon contiene una vasta popolazione di molti tipi di batteri che hanno funzioni importanti inclusa la fermentazione di carboidrati non digeribili, le cosiddette “fibre”, per rilasciare acidi grassi a corta catena che influenzano positivamente la salute della mucosa.

 

EVIDENZE SCIENTIFICHE SU STILE DI VITA E TUMORE AL COLON

Poichè il tumore del colon è uno dei più frequenti (il 3° più comune in tutto il mondo), sono stati condotti diversi studi per capire il contributo dell’alimentazione e dell’attività fisica sui processi che portano allo sviluppo del cancro del colon-retto.

Le evidenze emerse rappresentano delle indicazioni da seguire sia per ridurre la possibilità che questo tipo di tumore si ripresenti in pazienti che hanno avuto la malattia, sia per abbassare il rischio di insorgenza.

L’Associazione Italiana Oncologi Medici nel 2015 ha indicato che ci sono alcune caratteristiche riguardanti lo stile di vita che possono ridurre il rischio di sviluppare nuovi tumori e contribuire alla riduzione del rischio di ricaduta.

Coerentemente con questo punto di vista il WCRF (Word Cancer Research Fund)  ha pubblicato i risultati di una revisione mondiale sulle evidenze relative ai fattori di protezione e i fattori di rischio.

Eccoli di seguito, liberamente tradotti e adattati:

FATTORI DI PROTEZIONE

– Fare attività fisica
– Consumare alimenti contenenti fibre

FATTORI DI RISCHIO

– Consumo eccessivo di carne rossa e carni lavorate
– Assunzione di etanolo da bevande alcoliche
– La presenza di grasso corporeo e grasso addominale

Inoltre

Il consumo di aglio, latte e alimenti ricchi di calcio, probabilmente rappresenta una protezione contro questo tipo di cancro.

Mentre l’evidenza che le verdure non amidacee, frutta e alimenti contenenti vitamina D proteggano contro il cancro il tumore al colon-retto, è limitata.

In linea generale le due maggiori sorprese per la gran parte dei lettori sono che:

tumore al colon

tumore al colon

le bevande alcoliche rappresentano un rischio anche per il tumore al colon

il latte vaccino, spesso indicato come “veleno”, è addirittura protettivo per questo tipo di tumore.

Cerchiamo di capire come incidono i diversi fattori

Una moderata attività fisica (come 30′ di camminata a passo sostenuto tutti i giorni), aumenta il tasso metabolico e l’assorbimento massimo di ossigeno.

A lungo termine, regolari periodi di esercizio fisico aumentano nell’organismo l’efficienza metabolica e la capacità (la quantità di lavoro che può eseguire), avendo un effetto di riduzione del grasso corporeo.

tumore al colonInoltre, l’attività fisica può proteggere contro il cancro al colon:

  • diminuendo l’infiammazione
  • riducendo i livelli di insulina
  • riducendo i livelli di resistenza all’insulina.

 

 

La fibra alimentare esercita diversi effetti nel tratto gastrointestinale, ma i meccanismi alla base del suo ruolo protettivo non sono ancora chiaramente compresi.

L’assunzione di fibra è anche fortemente correlata con l’assunzione di folati, che potrebbero avere anch’essi un ruolo protettivo non ancora dimostrato.

La carne rossa contiene sostanze che promuovono la formazione di composti (N-nitroso) potenzialmente cancerogeni.

tumore al colon

Inoltre la cottura della carne rossa a temperature elevate, provoca la produzione di sostanze (ammine eterocicliche e idrocarburi policiclici aromatici) che possono favorire il cancro al colon in particolare nelle persone con una predisposizione genetica.

 

Le molecole che derivano dal metabolismo dell’alcol, come l’acetaldeide possono essere cancerogeni.

Inoltre, assumere alcol può alterare l’assetto ormonale e aumentare la generazione di radicali liberi.

Infine, forti consumatori di alcol possono avere diete a basso contenuto di nutrienti essenziali, rendendo i tessuti a rischio di cancerogenesi.

Inoltre, esiste anche una interazione con il fumo. Il tabacco può indurre mutazioni specifiche nel DNA che sono meno efficientemente riparate in presenza di alcool.

L’alcol può rendere meno efficienti le riparazioni dei danni del fumo sul DNA.

E’ evidente un effetto dose-risposta, ovvero il rischio aumenta sensibilmente in relazione alla quantità di alcol assunta.

Per il cancro del colon-retto e del colon l’effetto appare più forte negli uomini che nelle donne.

E’ strettamente correlato con i livelli di molti ormoni circolanti, come l’insulina e gli estrogeni, quindi con la creazione di un ambiente che incoraggia la creazione del cancro.

Stimola la risposta infiammatoria del corpo, che può contribuire alla nascita e la progressione del cancro.

 

L’ aglio e alcuni dei suoi componenti hanno dimostrato effettivamente un ruolo nell’inibizione della proliferazione di cellule tumorali.

Questo risulta da evidenze emerse sia da studi sperimentali su modelli animali e cellulari,così come, in ambito clinico.

Qualsiasi effetto del latte nel ridurre il rischio di cancro colon-rettale è probabilmente mediato dal calcio, che inibisce la proliferazione cellulare.

Gli studi su grandi popolazioni, infatti, sono coerenti con i risultati sperimentali. Sembra, infatti, che sia proprio il calcio il componente del latte vaccino con un ruolo protettivo sul rischio di tumore al colon. Tuttavia le evidenze non sono ancora convincenti ma probabili.

QUINDI COME COMPORTARSI A TAVOLA DOPO AVER AVUTO UN TUMORE AL COLON-RETTO?

 tumore al colon

1. SCEGLI ALIMENTI RICCHI DI FIBRA

Cereali e derivati integrali, in particolare riso, pasta e pane integrali ma anche altri cereali in chicco come orzo, farro, avena e pseudocereali come grano saraceno, quinoa e amaranto.
Questi, infatti, apportano la giusta quantità di fibra che dovrebbe arrivare a 25/30g al giorno.

2. CONSUMA PIU’ LEGUMI, FRUTTA E VERDURA

3. LIMITA LA CARNE ROSSA FRESCA

Come manzo, maiale, agnello
Si consiglia max 500g alla settimana

4. EVITA SALUMI E INSACCATI

Come fonti proteiche alternative vanno considerate:

– carne bianca
– pesce
– uova
– formaggi freschi magri
– legumi, soprattutto.

5. LIMITA LE BEVANDE ALCOLICHE

Se bevi bevande alcoliche come vino, birra e superalcolici, consumale con moderazione.

Max 2 bicchieri di vino al giorno per gli uomini, 1 per le donne.

6. MANTIENITI NORMOPESO

Mantenersi nell’intervallo del normopeso (indice di massa corporea tra 18 e 25) può rappresentare una delle migliori strategie per prevenire la ricorrenza del tumore al colon.

Per questo motivo è bene essere sempre attivi.

Seguire queste raccomandazioni non è solo un modo per ridurre il rischio che la malattia si ripresenti ma anche un metodo di prevenzione per tutta la famiglia.


Dr.ssa Lucilla Titta – Ricercatore e consulente in alimentazione

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