IMMUNOTERAPIA: COS’É E PERCHÉ É IMPORTANTE

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Negli ultimi, la American Society of Clinical Oncology ha definito nel suo rapporto annuale alcune forme di immunoterapia come i migliori trattamenti disponibili per una serie di patologie neoplastiche. Questo approccio medico ha avuto difatti grande successo nella terapia di diverse tipologie di cancro.

L’immunoterapia è davvero una pratica all’avanguardia, tuttavia non è priva di effetti collaterali secondari correlabili all’eccessiva e, talvolta, incontrollata attivazione immunitaria.

CHE COS’É E IN COSA CONSISTE L’IMMUNOTERAPIA?

Paziente durante una seduta di immunoterapiaL’immunoterapia è tra le prime dieci novità scientifiche degli ultimi anni, secondo la rivista medica Science.

Attualmente, è considerata una delle migliori terapie per contrastare la crescita di alcune tipologie di cancro e migliorare la qualità nonché la quantità di vita dei pazienti. Questa terapia è volta a migliorare la reattività del sistema immunitario, in particolare, riattivando i linfociti dormienti nella massa tumorale, al fine di attaccare le cellule cancerose.

I tumori al momento trattati con l’immunoterapia nella pratica clinica quotidiana sono:

  • Melanomi
  • Tumori polmonari non a piccole cellule
  • Cancro renale
  • Neoplasie mammarie triplo negativo in fase metastatica
  • Tumori delle vie urinarie

Inoltre, si stanno studiando gli effetti positivi anche sulle neoplasie che interessano altri organi, con risultati incoraggianti nell’ambito della ricerca sperimentale. In particolare i risultati sono incoraggianti per i tumori che mostrano:

  • un alto livello della proteina chiamata PDL1, che è coinvolta nel sistema immunitario e può essere espressa da alcune cellule tumorali in modo significativo
  • e/o la cosiddetta instabilità dei microsatelliti nucleari che si riferisce a errori nel porcesso di replicazione del DNA collegati ad alcuni tipi di tumori.

Queste caratteristiche del tumore si possono evincere da un esame istologico.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DELL’IMMUNOTERAPIA?

Nel 90% dei casi, gli studi sull’immunoterapia non evidenziano in maniera adeguata gli effetti collaterali. Pertanto, è di fondamentale importanza cercare di riconoscere i primi eventi avversi, sia da parte dei medici che da parte dei pazienti e dei familiari, proprio per l’impiego sempre maggiore che si fa di questo trattamento.

Gli effetti indesiderati dell’immunoterapia dipendono dal tipo di farmaco prescritto e, sebbene generalmente siano lievi, possono anche avere conseguenze più serie.

Gli effetti secondari tendono generalmente a insorgere in maniera molto precoce, quindi tra le prime settimane di cura, fino a tre mesi dopo l’inizio della terapia.

Tra gli effetti secondari più comuni:

Gli effetti indesiderati che si verificano con un’incidenza più rara e sporadica sono:

  • Pancreatite
  • Uveite, cioè un’infiammazione dell’occhio
  • Neuropatie
  • Encefalite
  • Miocardite

Inoltre, si ricorda che gli effetti collaterali si manifestano in circa il 15% dei pazienti, ma la percentuale può aumentare nel caso in cui la terapia preveda l’assunzione di più farmaci.

IMMUNOTERAPIA: QUALI SONO I SINTOMI DEGLI EFFETTI COLLATERALI?

La prima comparsa degli effetti indesiderati è, generalmente, connessa con l’insorgenza di:

  • Diarrea
  • Dispnea, cioè difficoltà a respirare
  • Ipotensione, cioè pressione bassa
  • Dolore addominale
  • Confusione mentale
  • Eritema

Alla comparsa di questi sintomi, occorre rivolgersi tempestivamente al proprio oncologo, il quale valuterà se sospendere temporaneamente o interrompere definitivamente la terapia.

La decisione dipenderà dal grado di tossicità espresso.

COSA FARE IN CASO DI EFFETTI COLLATERALI DURANTE L’IMMUNOTERAPIA?

Analisi e test di un paziente con l'immunoterapiaL’antidoto principale degli eventi avversi da immunoterapia è il cortisone. I vari corticosteroidi possono essere impiegati per via sistemica (endovena), orale o topica, in base alla sede corporea di insorgenza della problematica e al grado di severità.

Ovviamente, il medico specialista valuterà se la sintomatologia insorta a carico dei vari organi è direttamente correlabile con il trattamento in immunoterapia o se imputabile a cause concomitanti (ad esempio, infettive). Nelle condizioni in cui gli immunoterapici alterino la funzione di alcuni organi (ad esempio ghiandolare), si deve talvolta ricorrere a terapie sostitutive (ad esempio, ormoni tiroidei in caso di insufficiente produzione autonoma).

In definitiva, comunque, la sintomatologia che può insorgere nei trattamenti di immunoterapia deve essere riferita all’oncologo curante e non bisogna mai ricorrere ai rimedi casalinghi e di autoprescrizione.

IMMUNOTERAPIA E CHEMIOTERAPIA: QUALE É LA DIFFERENZA?

Nel trattamento del cancro, la chemioterapia e l’immunoterapia rappresentano due strategie fondamentali ma profondamente diverse. La chemioterapia è un trattamento farmacologico che ha come bersaglio le cellule cancerose, ovvero interferisce con i meccanismi di replicazione delle cellule tendendo ad ucciderle. Questo meccanismo d’azione comporta che il trattamento colpisce sia le cellule cangerogene che le cellule sane in rapida replicazione come le cellule delle mucose e della pelle.

L’immunoterapia, invece, come abbiamo visto mira ad attivare il sistema immunitario scatenando i linfociti contro le cellule neoplastiche possa.

Entrambe possono presentare effetti collaterali e possono essere impiegate in combinazione.


a cura del Dott. Carlo Pastore, specialista in Oncologia in collaborazione con Pazienti.it

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