MACCHIE DELLA PELLE DURANTE LA TERAPIA ONCOLOGICA: COSA SAPERE

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In questa parentesi parliamo di macchie cutanee che possono essere causate da alcune terapie oncologiche tra cui la chemioterapia, le terapie target e la radioterapia.

In termine tecnico si parla di iperpigmentazione cioè di un’alterazione della normale colorazione della pelle che porta la comparsa di aree più scure (più o meno estese), rispetto alla cute circostante.

CHE COSA SONO LE MACCHIE DELLA PELLE?

Che cosa sono le macchie della pelle?Le macchie sulla pelle, comunemente dette anche chiazze sulla pelle, sono una problematica cutanea che può insorgere a causa dell’eccessiva produzione di melanina da parte dei melanociti. Durante una terapia oncologica, come la chemioterapia o la radioterapia, è possibile che si manifesti un effetto tossico nei confronti dei melanociti e, proprio per questo motivo, possono comparire delle macchie sulla pelle.

I melanociti si trovano nello strato basale dell’epidermide e sono proprio i responsabili che controllano e conferiscono un colorito alla nostra pelle. Fondamentale, quindi, il loro corretto funzionamento.

I motivi della comparsa delle macchie sulla pelle sono svariati e, dunque, è importante cercare di capire quali siano gli agenti scaturenti e se ci siano delle possibili precauzioni da adottare.

MACCHIE CUTANEE: CARATTERISTICHE E TIPOLOGIE

Macchie cutanee: caratteristiche e tipologieLe macchie cutanee si presentano in diverse forme e colori, spesso legate a fattori come l’esposizione al sole, cambiamenti ormonali o condizioni della pelle. Tra le più note ci sono le macchie di età o solari che compaiono come zone marroni, generalmente su mani e viso.

Le lentiggini, piccole e marroni, sono frequenti nelle persone con pelle chiara e si intensificano con l’esposizione solare.

Il melasma si caratterizza per macchie scure sul viso, spesso legato a cambiamenti ormonali nelle donne. Le macchie post-infiammatorie, invece, seguono una lesione cutanea, variando in colore a seconda del tono della pelle e della causa. Infine, ci sono i nei che possono essere presenti dalla nascita o svilupparsi nel tempo.

La comprensione e il trattamento di queste macchie della pelle richiede un’accurata valutazione dermatologica, specialmente se si verificano cambiamenti in dimensione, forma o colore.

PERCHÈ COMPAIONO LE MACCHIE SULLA PELLE DURANTE TERAPIA ONCOLOGICA: ECCO LE CAUSE

Il cambiamento di pigmentazione della pelle sembra essere causato dal chemioterapico per un effetto tossico sui melanociti. Si ritiene che possa essere stimolato da fenomeni diversi come:

  • l’azione degli ormoni
  • l’irritazione e l’infiammazione nelle persone con il sistema immunitario particolarmente indebolito.

La conseguenza è una produzione di melanina nello strato basale dell’epidermide che, avanzando in superficie, crea questo inestetismo.

Solitamente la comparsa delle macchie cutanee avviene due o tre settimane dall’inizio delle terapie. L’inestetismo può essere temporaneo e scompare in modo spontaneo dopo 10/12 settimane dalla fine dell’ultima seduta di trattamento.  Tuttavia in qualche caso può essere permanente.

In generale le zone colpite dall’iperpigmentazione sono:

  • in prossimità delle articolazioni,
  • nella zona delle unghie,
  • in prossimità della bocca,
  • lungo il decorso della vena interessata dall’infusione del chemioterapico
  • in modo diffuso sulla cute di tutto il corpo.

QUALI SONO I FARMACI RESPONSABILI DELLE MACCHIE SULLA PELLE?

Tra i farmaci responsabili di questo effetto collaterale esiste in particolare una classe specifica. Ad esempio: Melphalan, Busulfan, Ciclofosfamide, 5-Fluoracil, Doxorubicina, Daunorubicina, Bleomicina, BCNU.

COME CURARE LE MACCHIE SULLA PELLE: RIMEDI E TRATTAMENTI

Sul mercato sono presenti diversi metodi per il trattamento delle macchie come per esempio i trattamenti a base di acido glicolico, i retinoidi, l’acido salicilico, la microdermoabrasione.

!Tuttavia sono ritenuti troppo aggressivi per poter essere tollerati dalla cute particolarmente compromessa delle persone in cura per una patologia oncologica. Inoltre i trattamenti schiarenti riducono la capacità della pelle di proteggersi dalle radiazioni.  Per questo non sono indicati per le persone in cura che, a causa delle terapie, presentano già un’accentuata fotosensibilizzazione. In questa circostanza il make up, con la giusta scelta dei prodotti cosmetici, può sicuramente venire in aiuto.

MACCHIE SULLA PELLE E TERAPIE ONCOLOGICHE: ECCO LA RELAZIONE

Le terapie oncologiche – chemioterapia, radioterapia, immunoterapia e terapie ormonali possono avere effetti collaterali sulla pelle, inclusa la comparsa di macchie cutanee. È importante sottolineare che questi effetti variano in base al tipo di trattamento e alla reazione individuale del paziente.

CHEMIOTERAPIA

Durante la chemioterapia, alcuni pazienti possono sperimentare iperpigmentazione o, meno frequentemente, ipopigmentazione. Questi cambiamenti di pigmentazione possono essere temporanei o permanenti e sono spesso localizzati in aree specifiche come le unghie, le palpebre o le labbra.

RADIOTERAPIA

La radioterapia può causare cambiamenti nella pigmentazione della pelle nell’area trattata, portando a macchie scure o chiare. Questo può essere un effetto collaterale temporaneo, ma in alcuni casi può diventare permanente, specialmente in pazienti con pelle più scura.

IMMUNOTERAPIA

L’immunoterapia, che stimola il sistema immunitario per combattere il cancro, può causare vari effetti cutanei, inclusa l’iperpigmentazione.

Le macchie cutanee possono svilupparsi in diverse aree del corpo e possono variare in intensità.

TERAPIE ORMONALI

Le terapie ormonali, usate per trattare alcuni tipi di cancro come quello al seno o alla prostata, possono influenzare la pigmentazione della pelle. In alcuni casi, possono causare melasma o altre forme di discromia cutanea. In tutti questi casi, è fondamentale una stretta collaborazione con il team oncologico e dermatologico per monitorare questi cambiamenti cutanei e intervenire con trattamenti appropriati.

CONSIGLI

Il consiglio, supportati da evidenze scientifiche, è un’educazione alla profilassi e se possibile la prevenzione di questi inestetismi.

La raccomandazione è di usare un protettivo solare prima, durante e dopo le terapie.

 

Si consiglia inoltre di seguire una routine di autocura quotidiana semplice ma costante a base di prodotti idratanti ed emollienti che rispettino la delicatezza della pelle, proteggendola.

Il consiglio è di scegliere prodotti semplici e sicuri che abbiano tra gli ingredienti dominanti attivi specifici. Ad esempio:

prodotti cosmetici oncologia
– la Vitamina E
– l’aloe
– la liquirizia
– la calendula
– il melograno
– la rosa mosqueta
– l’ossido di zinco

Inoltre è importante garantire una corretta idratazione e protezione anche dall’interno.

 

NEL CASO DI MACCHIE PERSISTENTI

Infine, una volta terminate le terapie, per le macchie persistenti,  bisognerà rivolgersi al medico oncologo e ai professionisti coinvolti per definire il trattamento riparativo più adeguato.


Angela Noviello – Direttore Italia e coordinatore Europa di OTI Oncology Training International e presidente International Society for Oncology Esthetics.

Ultimo aggiornamento 04/09/2022

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