SONO IN TERAPIA ONCOLOGICA…PERCHE’ QUESTE MACCHIE SULLA PELLE?

0

In questa parentesi parliamo di macchie cutanee che possono essere causate da alcune terapie oncologiche tra cui la chemioterapia, le terapie target e la radioterapia.

In termine tecnico si parla di iperpigmentazione cioè di un’alterazione della normale colorazione della pelle che porta la comparsa di aree più scure (più o meno estese), rispetto alla cute circostante.

PERCHE’ COMPAIONO LE MACCHIE? SCOMPARIRANNO?

Il cambiamento di pigmentazione della pelle sembra essere causato dal chemioterapico per un effetto tossico sui melanociti. Si ritiene che possa essere stimolato da fenomeni diversi come:

  • l’azione degli ormoni
  • l’irritazione e l’infiammazione nelle persone con il sistema immunitario particolarmente indebolito.

La conseguenza è una produzione di melanina nello strato basale dell’epidermide che, avanzando in superficie, crea questo inestetismo.

Solitamente la comparsa delle macchie cutanee avviene due o tre settimane dall’inizio delle terapie. L’inestetismo può essere temporaneo e scompare in modo spontaneo dopo 10/12 settimane dalla fine dell’ultima seduta di trattamento.  Tuttavia in qualche caso può essere permanente.

In generale le zone colpite dall’iperpigmentazione sono:

  • in prossimità delle articolazioni,
  • in prossimità delle unghie,
  • in prossimità della bocca,
  • lungo il decorso della vena interessata dall’infusione del chemioterapico
  • in modo diffuso sulla cute di tutto il corpo.

QUALI SONO I FARMACI RESPONSABILI DELLE MACCHIE SULLA PELLE?

Tra i farmaci responsabili di questo effetto collaterale esiste in particolare una classe specifica. Ad esempio: Melphalan, Busulfan, Ciclofosfamide, 5-Fluoracil, Doxorubicina, Daunorubicina, Bleomicina, BCNU.

QUALI SOLUZIONI?

Sul mercato sono presenti diversi metodi per il trattamento delle macchie come per esempio i trattamenti a base di acido glicolico, i retinoidi, l’acido salicilico, la microdermoabrasione.

!Tuttavia sono ritenuti troppo aggressivi per poter essere tollerati dalla cute particolarmente compromessa delle persone in cura per una patologia oncologica. Inoltre i trattamenti schiarenti riducono la capacità della pelle di proteggersi dalle radiazioni.  Per questo non sono indicati per le persone in cura che, a causa delle terapie, presentano già un’accentuata fotosensibilizzazione. In questa circostanza il make up, con la giusta scelta dei prodotti cosmetici, può sicuramente venire in aiuto.

CONSIGLI

Il consiglio, supportati da evidenze scientifiche, è un’educazione alla profilassi e se possibile la prevenzione di questi inestetismi.

La raccomandazione è di usare un protettivo solare prima, durante e dopo le terapie.

 

Si consiglia inoltre di seguire una routine di autocura quotidiana semplice ma costante a base di prodotti idratanti ed emollienti che rispettino la delicatezza della pelle, proteggendola.

 

Il consiglio è di scegliere prodotti semplici e sicuri che abbiano tra gli ingredienti dominanti attivi specifici. Ad esempio:

prodotti cosmetici oncologia
– la Vitamina E
– l’aloe
– la liqurizia
– la calendula
– il melograno
– la rosa mosqueta
– l’ossido di zinco

Inoltre è importante garantire una corretta idratazione e protezione anche dall’interno.

 

NEL CASO DI MACCHIE PERSISTENTI

Infine, una volta terminate le terapie, per le macchie persistenti,  bisognerà rivolgersi al medico oncologo e ai professionisti coinvolti per definire il trattamento riparativo più adeguato.

 


Angela Noviello – Direttore Italia e coordinatore Europa di OTI Oncology Training International e presidente International Society for Oncology Esthetics.

Ultimo aggiornamento 09/10/2017

 

Share.

CONOSCIAMOCI MEGLIO

PROFESSIONE:
COMPETENZE: