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ALIMENTAZIONE E TERAPIA ORMONALE: CONSIGLI PRATICI

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In questa parentesi ci soffermiamo sugli effetti collaterali generati dalla terapia ormonale per capire se e come una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica possano aiutare a ridurne i sintomi.

Sappiamo, infatti, che un’alimentazione in linea con le raccomandazioni internazionali (WCRF) può migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di recidive.  Tuttavia in molti casi le donne che hanno avuto un tumore al seno hanno ancora informazioni scarse o confuse su come gestire l’alimentazione durante e dopo la malattia. Ancora più carente è l’informazione riguardo alla possibile ed efficace gestione degli effetti collaterali della terapia ormonale attraverso lo stile di vita, cioè alimentazione corretta e attività fisica.

 

ALIMENTAZIONE E TERAPIA ORMONALE: DA SAPERE

Come sappiamo, la terapia ormonale consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano l’attività degli ormoni estrogeni che hanno un ruolo determinante nell’insorgenza e nello sviluppo di almeno un terzo dei tumori mammari. Questo induce nelle donne in età fertile la menopausa e di conseguenza i disturbi e le problematiche tipici.

Un percorso nutrizionale unitamente a uno stile di vita attivo può essere di grande aiuto diminuire gli effetti collaterali più comuni come:alimentazione e terapia ormonale

  1.  innalzamento di fattori di rischio cardiovascolari (in particolare colesterolo LDL e trigliceridi) e variazione di peso
  2. osteoporosi
  3. insonnia e dolori articolari o muscolari

 

 

1. RISCHIO CARDIOVASCOLARE: MANTIENITI NORMOPESO

Il rischio cardiovascolare può essere aumentato dalla terapia ormonale a causa dell’incremento della circonferenza vita e del colesterolo plasmatico.  E’ quindi importante in primis cercare di rimanere normopeso aiutandosi, ad esempio, con alcune routine alimentari. Ecco alcuni consigli:

Il fabbisogno di fibra è di 25/30gr al giorno, che è difficile da raggiungere con il solo consumo di frutta e verdura. Consiglio almeno una porzione al giorno di legumi o cereali/derivati integrali (riso, farro, pasta, pane etc).

 

Può essere utile prendere l’abitudine di iniziare il pasto con verdura di stagione cotta o cruda.

⇒ permette di:

  • abbassare l’indice glicemico delle pietanze che si mangeranno dopo
  • aumentare il senso di sazietà.

 

Limita molto il consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi come ad esempio burro, salumi ed insaccati, dolciumi e formaggi stagionati .

 

Consuma quotidianamente alimenti ad alto contenuto di grassi insaturi. ⇒ centrali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

 

I grassi insaturi sono contenuti:alimentazione e terapia ormonale

  • nella frutta a guscio non salata (noci, nocciole, mandorle, pistacchi etc)
  • nell’olio extravergine di oliva,
  • nei semi oleosi (lino, sesamo, girasole etc)
  • nel pesce azzurro come sgombro e sardine

Queste indicazioni sono valide sia per tenere sotto controllo il colesterelo che i trigliceridi. E sicuramente anche l’attività fisica costante, 30 minuti al giorno, ha dei benefici sul miglioarmeto del profilo lipidico del sangue (colesterolo e trigliceridi).

 

2. OSTEOPOROSI

Le donne in terapia ormonale come le donne in menopausa hanno un elevato rischio di osteoporosi, è per questo motivo che in genere vengono prescritti integratori di calcio e vitamina D che vanno assunti dietro indicazione del medico.

Con l’alimentazione, l’esposizione al sole e l’attività fisica si può senz’altro contrastare il rischio osteoporosi.

Per quanto riguarda la dieta quindi si consiglia un uso quotidiano di:

  • legumi come ad esempio ceci, fagioli e lenticchie
  • verdura a foglia verde come:  lattuga, bieta, rucola, indivia e la famiglia delle brassicacee (broccolo e le diverse varietà di cavoli)
  • pane nero
  • muesli e grano saraceno
  • frutta secca come: mandorle, noci, pistacchi, fichi secchi e nocciole.

Questi sono solo alcuni degli alimenti che possono regalarci la giusta dose di calcio per il fabbisogno quotidiano. Lucilla scrive questa frase ma non aggiunge altri alimenti. Mettiamo la tabella che ho trovato su piatto veg?

Oltre agli alimenti, non dimentichiamo le acque minerali a elevato contenuto di calcio (oltre 150 mg al litro) indicate per chi è in menopausa e nella prevenzione dell’osteoporosi e dell’ipertensione. Le acque minerali calciche sono indicate anche per chi è intollerante al latte e non aumentano l’incidenza di calcoli renali.

alimentazione e terapia ormonaleAnche l’acqua del rubinetto può essere una buona fonte di calcio supplementare facilmente assimilabile. Si può guardare l’analisi dell’acqua potabile e controllare il contenuto di calcio sui vari siti dei comuni di residenza.  Ad esempio:

  • l’acqua della città di Milano ha mediamente 77mg al litro.
  • l’acqua di Roma ha 85 mg/l
  • l’acqua di Baria ha  54 mg/l
  • l’acqua di Genova ha 34 mg/lBologna 92 mg/l
  • l’acqua di Palermo ha 86mg/l
  • l’acqua di Firenze ha 64mg/l

 

Per metabolizzare correttamente il calcio l’organismo necessita di giuste quantità di vitamina D. In questo caso  il sole costituisce una risorsa preziosa. Un’esposizione contenuta, anche solo 30 minuti 2/3 volte alla settimana è sufficiente per produrre la Vitamina D necessaria.

Come già detto un’attività fisica costante, 30 minuti al giorno, ha dei benefci per rallentare l’osteoporosi.

 

3. DOLORI ARTICOLARI e INSONNIA

L’attività fisica, anche moderata come 30 minuti al giorno di camminata veloce o dell’attività fisica preferita, rappresenta uno strumento molto potente.

Quindi è necessario già all’inizio della terapia ormonale, organizzarsi al fine di praticare attività fisica regolarmente. Questo può aiutare in maniera significativa a: controllare il peso, contrastare l’insonnia e diminuire i dolori.

L’effetto positivo su insonnia e dolori articolarei è imputabile alla riduzione della tossicità dei farmaci e al miglioramento dell’assetto ormonale.

Per contrastare un po’ l’insonnia, cerchiamo sempre di finire la cena almeno due ore prima di  andare a letto.

 

ALCOL E RIDOTTA EFFICACIA DELLA TERAPIA ORMONALE

Infine per limitare gli effetti collaterali da terapia ormonale è necessario controllare il consumo di alcol. Ad esempio non bere alcol può sicuramente alleviare il problema dei mal di testa frequenti che possono comparire durante la terapia ormonale.

alimentazione e terapia ormonale! Ma sopratutto i dati mostrano che un eccesso di consumo di alcol è associato ad una ridotta efficacia delle terapie ormonali. E l’alcol è l’unico fattore di rischio nutrizionale convincente associato all’insorgenza di tumore al seno. Per questo sarebbe utile eliminarlo dalla dieta, se non se ne può fare a meno,  non bere più di  1 bicchiere di vino al giorno oppure una birra da 33 cc.

 

IN SINTESI

Attività fisica e dieta salutare sono quindi gli strumenti più importanti per la gestione degli effetti collaterali da terapia ormonale. E’ molto utile organizzarsi settimanalmente prevedendo i pasti e l’attività fisica. La cosa più importante è scegliere sempre seguendo i propri gusti e le proprie inclinazioni così da poter cambiare abitudini in maniera efficace e durevole nel tempo.

 


Dr.ssa Lucilla Titta – Ricercatore e consulente in alimentazione

Ultimo aggiornamento 16/06/2017

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