ALIMENTAZIONE E CANCRO: GUIDA PRATICA

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Apriamo la parentesi dedicata all’importanza di una corretta alimentazione sia per chi ha una diagnosi di cancro sia come strumento di prevenzione in famiglia.

COSA DICE LA FONTE PIU’ AUTOREVOLE

Il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro ha concluso un’opera di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori. Ne è nata una guida, che viene aggiornata ogni 10 anni a seconda di nuovi studi scientifici, di cui approfondiremo alcuni aspetti.

Le raccomandazioni che andremo ad elencare sono valide per tenere sotto controllo la crescita tumorale in diversi stadi della malattia ma sono anche utili per la prevenzione. In questo senso andrebbero estese, come abitudine quotidiana, anche in famiglia. Sulla base di queste raccomandazioni, in fase di terapia e in follow up potete trovare articoli specifici e ricette ad hoc.

LE REGOLE D’ORO

  1. Di base, una dieta variata, ricca in alimenti di origine vegetale, con una riduzione della carne rossa e una diminuzione del consumo di alimenti trasformati, può fornire all’organismo vitamine, sali minerali e altri composti benefici che difendono l’organismo dal rischio di cancro e da altre patologie croniche.
  1. Inoltre, sembra che mantenere il peso nella norma sia in grado di stabilizzare l’assetto metabolico dell’organismo e scoraggiare la crescita tumorale. Allo stesso modo non essere denutriti e sottopeso è di importanza fondamentale per affrontare le terapie. A proposito di malnutrizione e denutrizione, è stata recentemente siglata la Carta dei Diritti alla Nutrizione del Paziente oncologico. Si tratta di 10 diritti specifici relativi alla buona nutrizione durante il percorso oncologico, che inizia con una consulenza nutrizionale in ospedale.
  1. Praticare attività fisica è importante per chi ha un tumore. Infatti contribuisce a dare forza all’organismo e al sistema immunitario, oltre che aiutare a mantenere il peso nella norma.

Per semplificare la preparazione dei pasti a chi si prende cura di un paziente oncologico, di seguito trovi con le linee guida principali del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro che sintetizzano:

  • gli alimenti da preferire
  • gli alimenti da moderare
  • gli alimenti da evitare
  • le schede sulle cotture e l’utilizzo dei cibi
  • lik ad alcune ricette formulate dalle nostre chef.

1.GLI ALIMENTI DA PREFERIRE

I legumi sono una buona fonte proteica. Abbiamo a disposizione un’ampia scelta: ceci, piselli, lenticchie, fave, soia, fagioli borlotti, cannellini, corona, azuki.

 

I cereali integrali – grano, farro, orzo, quinoa, grano saraceno, amaranto, riso, mais –  contribuiscono all’apporto di fibra nella dieta. La fibra ha una funzione importante. Infatti aumenta il volume delle feci ed elimina le sostanze dannose per il nostro organismo che potrebbero essere coinvolte nella formazione di tumori.

Quindi, al via con pranzi che hanno come piatto principale un primo di grano o riso integrale o orzo o farro, un qualsiasi cereale integrale accompagnato da una saporita e colorata dose di verdura di stagione!

LO SAI CHE?

alimentazione e cancroPurtroppo la maggior parte dei cereali subisce il processo di raffinazione eliminando tutta la parte esterna del chicco che comprende crusca e germe. Ciò che resta è per lo più amido, quindi carboidrati, da cui si ricavano anche le farine. Questo tipo di processi determinano la perdita di nutrienti importanti come: minerali (magnesio, fosforo, zinco, selenio), vitamine (vitamina E, vitamine del gruppo B), e la maggior parte della fibra.

 

La frutta secca e i semi oleosi sono dei concentrati di micronutrienti e grassi polinsaturi, benefici per il sistema cardiovascolare: ottimi come snack o a merenda!

 

Le erbe aromatiche e le spezie sono utili per arricchire la dieta di sapori naturali e vitamine e minerali al posto del sale. Alcune hanno proprietà antiinfiammatorie, come la curcuma e sono quindi particolarmente consigliat. Ma attenzione a non abusarne!

In generale frutta e verdura, essendo ricche di acqua e fibra, hanno un apporto calorico basso e rappresentano un’importante fonte di vitamine, sali minerali e altre molecole benefiche. Per assicurarci varietà tra frutta e verdure può essere utile variarne i colori. I colori di frutta e verdura, blu-viola, bianco, rosso-arancio, verde, giallo, sono dati dalla diversa presenza di vitamine e pigmenti che conferiscono particolari proprietà all’alimento. La maggior parte ha attività antitumorale e di rinforzo al sistema immunitario.

Sommando verdura e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g da crude ).

La cottura delle verdure dovrebbe avvenire in poca acqua e non troppo a lungo. Alcune vitamine e sali minerali infatti vengono persi nel liquido di cottura impoverendo così i vegetali delle loro proprietà nutritive.

Questo riguarda in particolare la vitamina C e i componenti salini (calcio e potassio principalmente). Una buona regola è quella di recuperare l’acqua di cottura per utilizzarla in altre preparazioni. In questo modo i sali disciolti vengono recuperati, ad eccezione però della vitamina C, che viene distrutta.

!Tra le verdure non devono essere contate le patate e i legumi!

LO SAI CHE?

alimentazione e cancroIl fabbisogno proteico e di ferro viene coperto da numerose fonti di origine animale e di origine vegetale.

In quest’ultimo caso il consiglio è di associare una fonte di vitamina C (ad esempio: succo di limone e arancia fresco, prezzemolo, broccoli, verza, cavoli…). Questa associazione, infatti, aumenta la capacità di assunzione di ferro.

ALCUNI ALIMENTI VEGETALI PARTICOLARMENTE PROTETTIVI

Gli alimenti di origine vegetale contengono moltissime molecole con azione attiva e protettiva nei confronti di diverse tipologie tumorali.

La vitamina C, la vitamina E e i flavonoidi contenuti nella frutta e nella verdura sono potenti antiossidanti. Proteggono il DNA dai danni causati dai radicali liberi.

 

Altri composti, come i carotenoidi e i composti fitochimici, attuano un meccanismo di protezione e di riduzione della possibilità di formazione di cellule cancerose sia con effetto diretto (come i folati contenuti nelle verdure a foglia verde) sia indiretto (come gli antiossidanti).

Il carotene e il licopene sono anch’essi antiossidanti, possono quindi prevenire il danno al DNA e diminuire la probabilità di trasformazione cellulare. Il licopene, inoltre, abbassa il colesterolo LDL (il colesterolo cattivo), riduce l’infiammazione e favorisce lo sviluppo del sistema immunitario.

 2. GLI ALIMENTI DA MODERARE

Secondo l’OMS, è opportuno limitare la quantità e la frequenza di carne rossa (carni ovine, suine e bovine). Mentre sarebbe meglio evitare il consumo di carni lavorate e conservate (salsicce, wurstel, prosciutti, salami, altri salumi e insaccati).

I dati ci dicono che un consumo limitato di carne rossa al di sotto dei 500 g alla settimana non costituisce un pericolo per la salute.

La carne rossa, poi, viene spesso cotta a temperature estremamente alte come nel caso della cottura alla griglia. Queste temperature e la presenza di fiamma viva a contatto con l’alimento, portano alla formazione di sostanze policicliche potenzialmente cancerogene.

Pur consigliando un consumo ridotto di carne, nessuno vuole demonizzarla.

In ultimo, i fattori di rischio di insaccati e carni lavorate potrebbero essere legati ai composti azotati prodotti durante la digestione e ai nitriti usati come conservanti. Per cui, da consumare solo occasionalmente.

Per quanto riguarda le uova, le carni bianche e il pesce, non esistono evidenze che il loro consumo influisca sullo sviluppo delle patologie oncologiche.

 

COSA DICONO GLI STUDI SCIENTIFICI SUI PRODOTTI CASEARI?

I vari studi sulla relazione tra latte, prodotti caseari e cancro danno indicazioni diverse a seconda del prodotto e del tipo di tumore considerato.

Il latte vaccino probabilmente protegge dal cancro al colon-retto e forse protegge dal cancro alla vescica. Allo stesso tempo forse promuove il cancro alla prostata.

alimentazione e cancroNel caso di tumore al seno alcuni studi hanno evidenziato un aumento del rischio di sviluppare recidive in presenza di un alto consumo di latte intero e formaggi grassi. Ma il consumo di 200 ml di latte vaccino al giorno non ha alcuna relazione con l’aumento di rischio né di insorgenza né di recidiva del tumore al seno.

Su questo argomento la ricerca è molto lontana dall’essere conclusa. Il consiglio generale è quello di limitare il consumo di latte e derivati particolarmente ricchi in grassi e di introdurre nella vostra dieta abituale nuovi sapori come latte di riso, di avena, di cocco, di mandorle.

Il bello dell’alimentazione è che è una continua scoperta di sapori che arricchiscono la nostra tavola e soddisfano il nostro palato!

 

Limitare il consumo di sale – non più di 5 g al giorno – e di cibi conservati sotto sale. Il sale è importante per la salute dell’organismo. Tuttavia i livelli di cui necessitiamo sono sensibilmente inferiori a quelli consumati in media. Un consumo eccessivo di sale comporta l’aumento del rischio di sviluppare diverse patologie (ipertensione) e tumori (cancro allo stomaco).

Bisogna considerare all’interno della nostra alimentazione molti prodotti trasformati che contengono sale come ad esempio pane, prodotti da forno, salumi, formaggi, sottaceti, prodotti in scatola, patatine e snack salati. Sappiate che anche alimenti che vengono considerati “dolci” contengono una quota di sale (biscotti, cereali da colazione e torte). Questa va quindi ad aggiungersi al sale che ingeriamo in modo consapevole.

Utilizzate il gomasio o le spezie per compensare la diminuzione di sale nei cibi che preparate.

3. GLI ALIMENTI DA EVITARE/LIMITARE

Una dieta troppo ricca di alimenti energetici, cioè cibi che contengono un grande apporto calorico in un piccolo volume, e prodotti industriali, è correlata a un aumento del rischio di sovrappeso e obesità. Queste condizioni aumentano il rischio di cancro e di recidive e di altre patologie croniche.

Le bevande dolci (come i succhi di frutta e le bevande gassate), che tra l’altro non saziano e inducono a un consumo eccessivo, gli alimenti zuccherati, alimenti industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, non forniscono molecole utili all’organismo come vitamine, sali minerali e polifenoli (molecole di provenienza vegetale con spiccata attività antiossidante); sono poveri di acqua e fibre e ricchi di grassi e/o zuccheri risultando dannosi per la salute.

Le bevande alcoliche non sono raccomandate e si sottolinea un consumo molto moderato. L’eccesso di alcol, indipendentemente dal tipo di bevanda, è legato a un aumento del rischio di cancerogenesi anche per quanto riguarda eventuali recidive.

Oltretutto le bevande alcoliche forniscono parecchie calorie, quindi un consumo smodato di alcol può aumentare il rischio di sovrappeso e obesità.

Se proprio si vogliono consumare bevande alcoliche, alle donne si consiglia di non superare una unità alcolica al giorno e ali uomini due unità alcoliche. Un’unità alcolica corrisponde a una lattina di birra o un bicchiere di vino.

ALIMENTAZIONE E CANCRO: UN CONSIGLIO PER TUTTI

alimentazione e cancroUn’attenzione particolare, come sempre ma a maggior ragione nel periodo delle terapie oncologiche, è di non abusare di un solo alimento e di variare sempre dieta. Attenzione a non fissarsi sulle azione preventive di alcuni alimenti volendo consumarli sempre. Un esempio per tutti: gli antiossidanti sono preziosi ma se consumati nei giorni vicino alla chemioterapia potrebbero interagire con la funzione dei farmaci che invece sono ossidanti.

In caso di dubbi, parlatene col vostro oncologo o con il nustrizionista oncologo.

 

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Ultimo aggiornamento 20/03/2018

Fonte: Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (World Cancer Research Fund)

 

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