RISCHIO DI SARCOPENIA DURANTE LE TERAPIE: CAUSE E RIMEDI

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Apriamo una parentesi su una problematica di cui si parla poco ma che purtroppo è molto comune tra chi affronta le terapie oncologiche: la sarcopenia ovvero la perdita di massa muscolare.

In questo articolo:

  • il significato di sarcopenia
  • la spiegazione del perchè è importante conoscerla per chi affronta le terapie
  • come comportarsi per prevenire il rischio che si presenti

Al margine dell’articolo trovi tanti link per approfondire.

SARCOPENIA: CHE COS’E’

Come ci spiega il Prof. Sukkar, Responsabile Dietetica e Nutrizione Clinica del Policlinico San Martino,  il termine Sarcopenia deriva dal greco “sarx” per carne e “penia” mancanza. Significa precisamente mancanza di muscolo.

sarcopenia come si riduce il muscoloDi solito si sente parlare di sarcopenia come una sindrome correlata all’età (+40). Questa sindrome porta alla perdita progressiva e generalizzata della massa muscolare e della forza fisica. Per intenderci, le persone che vanno incontro a una riduzione della massa muscolare spesso hanno difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane. Ad esempio fare la spesa, camminare a passo veloce, sollevare oggetti relativamente pesanti.

LE CAUSE

Nella storia naturale di chi affronta una diagnosi di tumore, purtroppo, questo fenomeno è molto comune. In particolare i fattori che incidono sulla perdita di massa muscolare sono principalmente due.

Il primo fattore è rappresentato dalla malnutrizione, assai frequente in chi affronta le terapie oncologiche. Causata dagli effetti collaterali delle terapie come nausea,  difficoltà a deglutire, mancanza di appettito. La malnutrizione porta ad una perdita di peso variabile a seconda della sede, del tipo di tumore e dello stadio della malattia. In particolare i tumori che provocano una maggiore malnutrizione sono:

  • i tumori del tratto gastrointestinale, come pancreas e stomaco
  • i linfomi non Hodgkin
  • la neoplasia del colon
  • le neoplasie polmonari.

Il secondo fattore riguarda le sostanze infiammatorie, chiamate citochine infiammatorie, che vengono prodotte in parte dal tumore e in parte dal nostro stesso sistema immunitario che cerca in tutti i modi di sconfiggerlo. Le citochine provocano la distruzione delle proteine di cui sono composti i nostri muscoli.

Tutto questo ha un impatto sulla massa muscolare che si riduce, e di conseguenza comporta una diminuzione della forza fisica. Questo provoca una maggiore stanchezza che peggiora tutti gi ambiti della quotidianità, riducendo la qualità di vita e l’apporto stesso di alimenti. Questo perchè la sarcopenia può interessare anche i muscoli della masticazione e della respirazione.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE LO STATO DI SALUTE DEI MUSCOLI DURANTE LE TERAPIE?

sarcopenia fatigueCome è stato confermato da numerosi studi,  in presenza di sarcopenia, cioè di riduzione della massa muscolare, aumenta la tossicità delle terapie oncologiche . Per capirci succede che, in caso di riduzione o perdita della massa muscolare, sia l’intervento chirurgico, sia la chemioterapia che la radioterapia, come anche le più moderne terapie (immunoterapia, target terapia) provocano maggiori effetti collaterali .

La tossicità delle terapie causa un peggioramento dello stato nutrizionale. Questo è dovuto alle complicanze a carico dell’apparato digerente alto e per la comparsa di sintomi come l’anoressia, la disfagia cioè difficoltà a deglutire, disgeusia ovvero l’alterazione del gusto e dell’olfatto, la nausea, il vomito. A loro volta questi fastidi provocano una riduzione nell’apporto energetico-proteico. Si crea così un circolo vizioso che può debilitare chi è in cura al punto di indurre i medici a sospendere le terapie con un peggioramento della prognosi.

SARCOPENIA: RIMEDI

Per evitare il rischio di sarcopenia, chi ha ricevuto una diagnosi di tumore dovrebbe essere inserito in un percorso nutrizionale tempestivo, come parte integrante delle cure oncologiche. L’obiettivo è di prevenire la malnutrizione o di correggerla quando già presente per contrastare l’evoluzione della sarcopenia.

Per questo il primo consiglio è di chiedere un parere all’oncologo in modo da essere indirizzati verso il professionista di riferimento.

Lo specialista indicato a valutare lo stato nutrizionale di chi sta affrontando le terapie è il medico Nutrizionista con esperienza in oncologia. Sarà dunque questo medico, che come primo passo valuterà lo stato nutrizionale. In altre parole analizzerà una serie di parametri che vanno oltre il peso corporeo. Quest’ultimo infatti non sempre è sufficiente per valutare lo stato nutrizionale e per fare una diagnosi di sarcopenia.

Conclusa la valutazione nutrizionale il medico potrà definire l’impostazione di un persorso nutrizionale adeguato. Ovvero:

  • individuare il regime alimentare più indicato a contrastare la perdita di massa muscolare
  • valutare l’eventuale ricorso a supporti nutrizionali o dove necessario ricorrere a un periodo di nutrizione artificiale
  • indicare la giusta attività fisica in grado di sostenere i muscoli.

Questa strategia contrastando il rischio di sarcopenia consente di migliorare la tollerabilità dei trattamenti oncologici e la qualità di vita.


FraParentesi in collaborazione con il Prof. Giuseppe Samir Sukkar Responsabile Dietetica e Nutrizione Clinica del Policlinico San Martino

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