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“Un giorno dopo l’altro. Ne vale la pena. Non perdere il filo delle cure. Io ci sono.”: è questo il promemoria, importante, della campagna di sensibilizzazione e informazione realizzata dall’azienda farmaceutica Lilly con il patrocinio di Europa Donna, Salute Donna, Salute Uomo, Fondazione Incontra donna. Un’iniziativa che ci ricorda quanto l’aderenza alle terapie possa fare la differenza soprattutto quando si parla di tumore al seno. In questi casi, infatti, i trattamenti ormonali incidono positivamente sul percorso di guarigione e contribuiscono a ridurre il rischio di recidiva del 40%.
Eppure, non è facile: effetti collaterali, stanchezza, durata delle terapie possono indurti a mollare o a fare qualche sgarro.

Per questo, il simbolo della campagna è un bottone, tondo e rosa come il seno femminile, da portare sempre con sé per ricordarsi che la cura è un impegno che prendi con e per te stessa e per chi ami.

Una campagna utile, con un messaggio importante anche per chi vive una parentesi tumore diversa

“Il punto di partenza di questa campagna è molto diverso dalla mia storia perché sottolinea il valore delle terapie per ridurre il rischio di recidive”. A parlare è Cristina, co-founder co-founder di FraParentesi con una lunga e attuale esperienza di cancro al seno. “Io ho un tumore al seno metastatico per cui sono oltre questo punto di partenza.
Però ha molto buon senso quello che dice la donna al termine del video: “ne vale la pena”. Credo che questo sia il concetto giusto sul quale ragionare e al quale aderire. Infatti prendersi cura di sé costa fatica, gli effetti collaterali fisici, emotivi, psicologici, di vita quotidiana derivanti dalle terapie oncologiche sono tantissimi e spesso molto complicati da gestire. Ma partire dal presupposto che noi valiamo la pena, sempre, è la chiave per continuare a dar retta ai nostri medici e continuare a curarci.

In 25 anni ho fatto 4 interventi, 3 radioterapie, 4 ormonoterapie, 4 chemioterapie, 2 cicli di bifosfonati senza interruzioni e senza sgarrare mai una volta. E finché la medicina mi tenderà una mano e il mio paese mi sosterrà con cure gratuite pagate dai miei concittadini, e finché i miei medici continueranno a lavorare per farmi vivere la migliore vita possibile, perché dovrei autosabotarmi rinunciando a prendermi cura di me? Vale sempre la pena. Io valgo la pena”.

Prendersi cura di sé oltre le terapie

Il tema della campagna The Life Button è al centro anche delle nostre attività di divulgazione e supporto alle persone che stanno affrontando una parentesi tumore. 

Ecco perché, nell’associarci al suo messaggio, vogliamo ribadire a nostra volta la rilevanza di alcune buone pratiche, come: 

 

Questi sono solo alcuni dei principali consigli per prendersi cura di sé durante e dopo le terapie: gesti di attenzione e premura del proprio corpo e del proprio benessere che possono aiutarti a vivere meglio un momento così delicato.

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