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Il caldo ci fa sudare. Letteralmente. Ma anche metaforicamente, quando apriamo l’armadio e ci rendiamo conto che tutti i nostri look estivi sembrano pensati per chi non ha una calza o più pezzi compressivi da infilare ogni giorno.
Ma c’è una buona notizia: si può vestire bene, con stile e intelligenza, anche d’estate. Ecco qualche consiglio dal mio armadio – e dal mio vissuto.
1. Tessuti naturali, tagli morbidi
Cotone, lino, viscosa leggera. Il tuo corpo ti ringrazierà.
Evita i sintetici (a meno che non siano tecnici e traspiranti) e scegli tagli che non stringano la gamba compressa o le braccia. Le gonne midi o lunghe, ad esempio, sono perfette per lasciare respirare la pelle e coprire con eleganza.
A volte può capitare che, con certi tessuti, la gonna o il pantalone si attacchino alla calza compressiva: niente panico, succede!
In questi casi basta uno spray antistatico (ne esistono tanti tipi su Amazon). Da spruzzare sul vestito – mai sulle compressioni, mi raccomando! — e il problema si risolverà in un attimo.
2. Il trucchetto della monocromia
Vestirsi dello stesso colore (o di nuance simili) aiuta a “diluire” visivamente la calza. Se poi scegli un colore acceso anche per la gamba… allora il look diventa statement.
3. Sandali e scarpe: comfort ma cool
No a ciabatte cheap e infradito che tagliano male il piede. Sì a sandali con fasce larghe, plantare comodo e, perché no, sabot che vanno super di moda!
Occhio sempre al gonfiore: le scarpe vanno provate con la calza compressiva e non devono creare abrasioni o vesciche. Se fatichi a trovarne in commercio rivolgiti ad un artigiano per farle su misura oppure aspetta i saldi e compra due numeri differenti al prezzo di una usando per ogni piede il numero che sta più comodo.
4. Outfit a cipolla estiva
Ovvero: vestiti a strati leggeri, così puoi adattarti al caldo (o all’aria condizionata assassina) senza impazzire. Kimono, camicie oversize, blazer in lino: must-have dell’eleganza easy.
5. Per valorizzare il lato B
Per chi indossa bermuda contenitive o mezzo collant (cioè una calza che copre solo una gamba e sull’altro lato termina come un bermuda), può emergere un problema piuttosto comune: il lato B tende a essere schiacciato e poco valorizzato.
lo lo chiamo affettuosamente “effetto pannolone”!
E sì, può risultare poco piacevole, soprattutto sotto pantaloni e vestiti aderenti.
Le soluzioni sono due:
- Optare per gonne a vita alta che scendono a ruota o pantaloni molto ampi, anche se ammetto che questi ultimi siano più difficili da trovare, a meno di affidarsi a brand sartoriali che comprendano davvero queste esigenze e le traducano in capi su misura.
- Informarsi in ortopedia: oggi esiste un’opzione pensata proprio per migliorare questo aspetto estetico, chiamata gluteal shape. Si tratta di una particolare conformazione con cuciture arrotondate e una preformatura nella zona dei glutei, studiata per evitare l’effetto “appiattito” e restituire una forma più naturale e armoniosa sotto i vestiti.
6. Espressione personale: obbligatoria
Foulard, orecchini maxi, occhiali da sole scenografici. Se la calza c’è e si vede, tanto vale giocarla con ironia. Perché lo stile non è quello che nascondi, ma quello che scegli di mostrare con orgoglio.
Conclusione? Fashion ma consapevole! L’estate non è solo questione di temperatura. È anche un’occasione per riscoprirsi, mettersi in gioco e… riscrivere le regole del guardaroba, senza rinunciare a nulla. Nemmeno al piacere di specchiarsi e pensare: “Ma quanto sono top anche con la compressione”.
Un ultimo consiglio…
Può capitare che alcuni tessuti si “attacchino” al collant. In commercio esistono degli spray che servono proprio a eliminare l’elettricità statica dai vestiti. Così puoi indossare ciò che vuoi senza timore di essere troppo “esposta”.
E, a proposito di estetica, fai caso anche alle cuciture: ora esiste una lavorazione particolare che evita l’effetto “appiattito” anche per il lato B!
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Informazioni sull'autore
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