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La perdita di sopracciglia e ciglia è uno degli effetti collaterali più visibili delle terapie oncologiche, in particolare della chemioterapia. È un cambiamento che può incidere non solo sull’aspetto, ma anche sull’identità e sull’umore. Ritrovarsi davanti allo specchio con uno sguardo diverso può far emergere emozioni forti: smarrimento, tristezza, senso di vulnerabilità.
Rimanere al naturale o intervenire per ridisegnare ciglia e sopracciglia è una scelta personale e non c’è un giusto o sbagliato. C’è però una buona notizia per tutti: oggi esistono molte soluzioni delicate, sicure ed efficaci per affrontare questi cambiamenti, valorizzando il proprio volto anche durante le cure.
Perché si perdono ciglia e sopracciglia?
La chemioterapia colpisce le cellule che si riproducono rapidamente, come quelle del follicolo pilifero. Per questo motivo, tra i primi a cadere ci sono i capelli, ma anche le sopracciglia e le ciglia, che spesso iniziano ad assottigliarsi o scomparire dopo 2-3 settimane dall’inizio delle cure.
Non tutte perdono completamente ciglia e sopracciglia, ma è una condizione molto comune, anche con le terapie più moderne. Fortunatamente, si tratta di una perdita temporanea: con la fine del trattamento, il corpo lentamente riprende la produzione di peli e capelli. Le ciglia tendono a ricrescere prima, mentre le sopracciglia richiedono un po’ più di tempo.
Il make-up correttivo (anche se non sei esperta)
Sul nostro sito abbiamo già parlato di make-up oncologico con una make-up artist specializzata, e prodotto un video tutorial pensato proprio per chi affronta la perdita di sopracciglia e ciglia.
Guarda il video tutorial e scopri i consigli pratici per un trucco semplice ed efficace:
Con pochi strumenti (una matita specifica per sopracciglia, un eyeliner in gel, una spugnetta per sfumare), è possibile ridefinire lo sguardo con naturalezza. Anche se non ti sei mai truccata, potresti scoprire che il make-up può diventare un gesto di cura e una piccola forma di controllo in un momento in cui tutto sembra sfuggire.
Il vantaggio di questo metodo è la sua praticità: puoi decidere di applicare o meno il trucco a seconda di come ti senti. La spesa per l’acquisto dei prodotti è piuttosto ridotta, ma è importante rimuovere il make-up ogni sera prima di coricarsi ed è quindi necessario rifarlo ogni volta.
Il tatuaggio semipermanente: meglio prima della terapia
Una delle domande più frequenti è: “Posso fare il tatuaggio alle sopracciglia?”
La risposta è: sì, ma meglio prima dell’inizio della terapia oncologica, idealmente almeno qualche giorno prima della prima somministrazione di chemioterapia. Questo tempo è necessario per permettere alla pelle di guarire completamente, riducendo al minimo il rischio di infezioni o complicazioni. In alternativa, è possibile farlo durante le terapie a patto che gli esami abbiano valori compatibili per evitare eventuali infezioni.
La tecnica utilizzata per il tatuaggio semipermanente si chiama dermopigmentazione, come ci spiega Rita Molinaro.
Cos’è la dermopigmentazione?
È una tecnica simile al tatuaggio estetico, che produce una abrasione superficiale e indolore, come un piccolo graffio, ma senza sangue o lacerazioni profonde. Nonostante sia molto delicato, è necessario dare alla pelle 2-3 giorni di tempo per rimarginarsi completamente.
La dermopigmentazione permette di ricostruire le sopracciglia con un effetto molto naturale (pelo per pelo) ma è diversa dal microblading, che usa una lama più aggressiva.
Il risultato dura dai 12 ai 24 mesi e può essere ritoccato.
Può essere applicato anche alle ciglia, ma l’effetto non è tridimensionale e può risultare un po’ troppo “rotondo” e cupo.
Attenzione: solo professionisti qualificati
È importante scegliere centri specializzati con esperienza in ambito oncologico. Il tatuaggio deve essere eseguito in condizioni di massima igiene, con pigmenti certificati e tecniche non invasive.
E se ho già iniziato la terapia?
In questo caso, è consigliabile sottoporsi alla dermopigmentazione durante la chemio solo se autorizzati dal medico, alla luce degli esami del sangue. In caso di immunodepressione, infatti, si rischia di incorrere in un’infezione cutanea. Questa può essere trattata facilmente con un semplice antibiotico, ma il farmaco può andare in contrasto con i chemioterapici, costringendoti a ritardare la terapia.

Sopracciglia adesive e ciglia finte: alternative realistiche e delicate
Trucco e tatuaggio non sono le uniche alternative possibili: sul mercato sono presenti anche soluzioni adesive o rimovibili che danno un effetto realistico rispettando comunque la pelle.
Patch per sopracciglia realistiche e delicate
Sono sopracciglia artificiali, realizzate in fibre naturali o sintetiche, che si applicano sulla pelle con un adesivo dermatologicamente testato. Sono naturali e leggere, facili da indossare e riutilizzabili: perfette per chi non ama truccarsi o ha difficoltà a disegnare la forma corretta ogni giorno.
Ecco alcuni patch e prodotti adesivi adatti a chi affronta la perdita di ciglia e sopracciglia durante la chemioterapia, selezionati per la loro delicatezza, facilità d’uso e compatibilità con pelli sensibili:
Prodotti ricercati per te
IMPORTANTE: Non abbiamo accordi commerciali con le aziende segnalate e non abbiamo provato tutti i prodotti. Abbiamo fatto una ricerca per dare una panoramica su che cosa offre il mercato. Se ne conosci qualcuno e vuoi dirci come ti sei trovata, faccelo sapere nei commenti.
- Eyebrow Tatoo Sticker: 4 fogli adesivi, ognuno dei quali contiene sopracciglia di dimensioni diverse. Realizzati con materiali di alta qualità, impermeabili e resistenti al sudore, sicuri e non irritanti e non danneggiano la pelle.
- Eyebrow STamp: stencil per sopracciglia riutilizzabili e lavabili. Offre un set di polvere per sopracciglia e 10 stencil per 10 stili. Puoi scegliere la carta per sopracciglia appropriata in base alla forma naturale del tuo sopracciglio.
- AWAVM Sopracciglia adesive finte: realizzate in fibra artificiale di alta qualità, impermeabili e con una durata media di circa 2 giorni.
- Maybelline Tattoo Brow: non un patch, ma un tatuaggio temporaneo (lasting tint) che dura fino a 3 giorni; ottimo complemento ai patch, per risultati realistici con minimo sforzo.
Perché potrebbe valere la pena provarli
Ci sono varie ragioni per provare questi prodotti. Assicurano delicatezza e sicurezza: i patch in silicone e i fogli adesivi, infatti, evitano il contatto con colle sensibilizzanti o ingredienti aggressivi, dunque sono adatti alle pelli fragili post-chemioterapia.
Inoltre sono molto versatili: possono essere applicati con sieri nutrienti o pigmenti temporanei, restituendo uno sguardo definito senza dover disegnare manualmente.
Infine, i patch in silicone si lavano e riutilizzano più volte, e per questo sono più sostenibili – dal punto di vista economico e ambientale – di altre soluzioni.
IMPORTANTE: Le esperienze di chi ha provato questi prodotti sono varie. Ti consigliamo di provarli sempre prima su una porzione di pelle per verificare la tenuta e l’effetto anche dopo qualche giorno. Se nel tempo dovessi riscontrare dei difetti di pigmentazione, è possibile ripassare le sopracciglia con una matita.

Altri strumenti utili
Nella pratica dell’estensione ciglia, spesso si usano patch in gel sotto gli occhi per proteggere la zona sensibile: si trovano anche su Amazon con prezzi da 7–10 € e sono leggeri, ipoallergenici e pensati proprio per pelli sensibili.
Note importanti
- Controlla sempre la composizione: evita lattice, parabeni o fragranze, per minimizzare rischi di irritazione;
- Test allergico: applica un pezzettino in una zona nascosta (es. lato fronte) e aspetta 24h per verificare le reazioni;
- Sicurezza in terapia: usa i patch solo se raccomandati dall’oncologo o dall’estetista specializzato. Per ciglia finte, opta se possibile per versioni autoadesive o magnetiche, senza colle, per ridurre irritazioni.
Ciglia finte per pelli sensibili
In commercio esistono ciglia finte pensate proprio per chi affronta terapie oncologiche, facili da applicare (anche con l’aiuto di una persona cara). Tra le varie tipologie segnaliamo: le ciglia con bande adesive ipoallergeniche o sistemi magnetici, disponibili anche in versione “ciuffetto” per un effetto più discreto.
Prodotti ricercati per te
IMPORTANTE: Non abbiamo accordi commerciali con le aziende segnalate e non abbiamo provato tutti i prodotti. Abbiamo fatto una ricerca per dare una panoramica su che cosa offre il mercato. Se ne conosci qualcuno e vuoi dirci come ti sei trovata, faccelo sapere nei commenti
Magnetic Liner & Lash. Ciglia magnetiche fissate con un semplice passaggio di eyeliner, perfette per chi non ha molta esperienza con le ciglia finte. Adatte a occhi sensibili o allergici alla colla. L’eyeliner magnetico è disponibile in versione liquida o in gel.

Perché potrebbe valere la pena provare questi prodotti durante la chemioterapia
Queste soluzioni sono progettate per proteggere la palpebra senza causare irritazioni, un aspetto essenziale per le pelli rese fragili dai trattamenti.
Molti lash glues contengono ingredienti che possono danneggiare le ciglia naturalmente fragili in ricrescita. Questi prodotti invece evitano l’uso di colle chimiche: dimentica quindi glutine e sostanze potenzialmente tossiche (es. formaldeide).
Un punto in più anche per la facilità di utilizzo: perfetti per chi non ha ciglia naturali su cui “appoggiare” quelle finte, offrono comfort e velocità di applicazione anche per chi è inesperta.
Consigli di utilizzo
- Patch protettivi: applicali direttamente sulla palpebra prima di mettere ciglia finte o di truccare;
- Nastro medicale: ideale per fissare leggermente le ciglia, senza colla;
- Sicurezza: fai sempre un test su una piccola zona 24h prima per verificare eventuali allergie;
- No mascara fino a che il medico non dice ok: l’uso precoce può irritare le ciglia in ricrescita;
- Scegli modelli specifici per uso oncologico o rivolgiti a negozi specializzati (online o in farmacia);
- Idrata la zona palpebrale con creme leggere e delicate;
- Proteggi gli occhi con occhiali da sole o visiere se sei sensibile alla luce;
- Evita colla per ciglia o prodotti non testati, soprattutto in caso di pelle sensibilizzata;
- Non usare olio di ricino o altri rimedi stimolanti se non approvati dall’oncologo: potrebbero irritare la pelle o interferire con i farmaci.
Non sei sola: le storie di chi ci è già passata
Ogni sguardo racconta una storia. E anche senza ciglia o sopracciglia, è possibile ritrovare quella familiarità con il proprio volto che aiuta a sentirsi di nuovo se stesse.
Alcune lettrici ci hanno raccontato come:
“All’inizio mi faceva paura guardarmi. Poi ho provato il trucco, ho seguito il tutorial, e poco a poco ho ritrovato i miei occhi”.
– Claudia, 47 anni
“Mi sono fatta il tatuaggio delle sopracciglia prima della chemio: è stata una delle decisioni migliori che ho preso.
— Serena, 52 anni
Si ringraziano per la collaborazione Angela Noviello, Elisabetta Casale e Rita Molinaro.
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