RADIOTERAPIA CHIRURGICA: COME FUNZIONA IL CYBERKNIFE

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Come ci spiega il Dott. Beltramo, il Cyberknife è un dispositivo utilizzato per trattamenti di radioterapia e più precisamente di radiochirurgia. E’ infatti uno strumento capace di localizzare con estrema precisione la sede del tumore, orientando il fascio di radiazioni del bisturi cybernetico.

CHE COS’É IL CYBERKNIFE?

Il cyberknife è un sistema robotizzato che è stato ideato alla fine del Novecento, più precisamente nel 1997, dal neurochirurgo statunitense John Adler. Questo innovativo strumento viene utilizzato generalmente per la radioterapia stereotassica, ovvero un tipo di trattamento con il quale vengono inviate forti radiazioni in zone localizzate e ben precise per cercare di intervenire sulla massa tumorale.

Il cyberknife, essendo un sistema robotizzato, è ideale per massimizzare la precisione e riuscire a compiere la radioterapia stereotassica nel modo più corretto possibile.

RADIOTERAPIA: CHE COS’É, COME FUNZIONA E A COSA SERVE

La radioterapia è una terapia molto diffusa in medicina per il trattamento dei tumori. Si tratta di una tecnica indolore e non invasiva ideale per intervenire in maniera mirata sulla massa tumorale.

Essa è in grado, infatti, grazie all’utilizzo di radiazioni ad alta energia in zone localizzate, di provocare la morte delle cellule tumorali (ovvero, la loro necrosi). A secondo del tipo di tumore e delle sue dimensioni può essere impiegata da sola o in abbinamento ad altre terapie come l’intervento chirurgico e la chemioterapia.

Obiettivo della radioterapia è fermare la crescita del tumore e, pian piano, rimuovere tutte le cellule tumorali presenti nella zona interessata.

CYBERKNIFE VS RADIOTERAPIA CONVENZIONALE

Il Cyberknife si differenzia sensibilmente da tutti gli altri macchinari utilizzati per la radioterapia convenzionale per la quantità e la precisione con cui vengono distribuite le radiazioni.

Questo è reso possibile grazie a due caratteristiche:

Il Cyberknife è costituito da un acceleratore lineare compatto montato sopra un braccio robotico che è in grado di occupare 130 posizioni nello spazio. In ciascuna posizione può essere orientato in 12 modi diversi così da emettere circa 1500 fasci con diametro minimo di 5 mm e massimo di 6 cm.

Il dispositivo è in grado di seguire e compensare il movimento del paziente e del tumore durante la seduta. Questo grazie all’acquisizione di immagini durante tutta la durata della terapia. Le immagini vengono continuamente sovrapposte con le immagini del piano di cura in modo da garantire un’accuratezza di posizionamento superiore alla radioterapia convenzionale.

La precisione e l’accuratezza consentono di erogare alte dosi di radiazioni concentrate nell’area del tumore in poche sedute (solitamente da 1 a 5).

CYBERKNIFE vs GAMMA KNIFE

Le principali differenze con l’altro dispositivo di radiochirurgia, il Gamma Knife, riguarda il tipo di lesioni che si possono trattare.

Con il Gamma Knife si possono trattare:radioterapia e cyberknife

  • lesioni encefaliche
  • lesioni della colonna

Con il Cyberknife è possibile trattare:

  • lesioni encefaliche
  • lesioni della colonna
  • lesioni polmonari
  • lesioni addominali
  • lesioni pelviche
  • lesioni ossee.

Inoltre, per quanto riguarda l’immobilizzazione, i pazienti che si sottopongono al trattamento con Gamma Knife devono indossare un casco stereotassico che necessita di essere fissato alla teca cranica.  Con il Cyberknife, invece, si utilizzano sistemi di immobilizzazione non invasivi.

CYBERKNIFE: QUALE DIFFERENZA C’É RISPETTO ALL’ADROTERAPIA?

La principale differenza con l’adroterapia consiste nel tipo di radiazioni che vengono utilizzate.

Il sistema Cyberknife utilizza i fotoni come sorgente di radiazioni mentre l’adroterapia prevede principalmente  l’uso di radiazioni di energia superiore. SI tratta in questo caso di: protoni, ioni carbonio e ioni elio, teoricamente piu’ efficaci su quei tumori che non rispondono alla radioterapia tradizionale.

SU QUALI TUMORI É EFFICACE IL CYBERKNIFE?

Grazie all’estrema precisione e accuratezza, il trattamento radiochirurgico con Cyberknife permette di trattare lesioni in vicinanza di organi critici con dosi molto più elevate rispetto ai trattamenti radianti convenzionali. Offre quindi maggiori probabilità di cura e di controllo dei sintomi con minore rischio di tossicità.

Approfondendo quanto detto prima, la radiochirurgia con Cyberknife viene utilizzata per trattare:

  • lesioni encefaliche che si trovano in prossimità di strutture critiche come ad esempio il chiasma ottico e il tronco encefalico;
  • linfonodi addominali e pelvici (in vicinanza all’intestino);
  • lesioni della colonna vertebrale in strettissima vicinanza al midollo spinale;
  • lesioni del polmone e del fegato (in cui è necessario risparmiare il più possibile il tessuto sano attorno al tumore);
  • tumori della prostata (organo che si trova tra retto e vescica);
  • tumore del pancreas. Anche per questo tumore sono disponibili protocolli terapeutici con Cyberknife; Sono trattamenti correlati con un minore tasso di tossicita’ rispetto alla radioterapia tradizionale e pertanto garanzia di una migliore qualita’ della vita per il paziente.
  • è inoltre possibile effettuare ritrattamenti di lesioni già irradiate.

CYBERKNIFE: PRIMA, DOPO O INSIEME AD ALTRE TERAPIE?

Le indicazioni presenti in letteratura al trattamento radiochirurgico con Cyberknife sono numerose. Come già accennato, e’ una delle poche armi terapeutiche, se non l’unica, che può essere utilizzata nel ritrattamento dei pazienti che hanno già ricevuto un trattamento con radioterapia convenzionale.

Inoltre, può essere utilizzata sia come terapia principale che in associazione con altre terapie. Vediamo alcuni esempi.

A livello encefalico vengono trattati:

  • tumori benigni, come meningiomi e neurinomi, sia come terapia principale sia dopo interventi chirurgici non risolutivi;
  • patologie maligne, ovvero tumori primitivi dell’encefalo. Anche in questo caso o come terapia principale o dopo interventi chirurgici;
  • metastasi encefaliche, spesso in associazione a chemioterapia;
  • nevralgie trigeminali che non rispondono alla terapia farmacologica.

Rispetto agli altri organi è possibile trattare:

  • metastasi ossee e linfonodali in numerosi parti del corpo, spesso in associazione ad altre terapie oncologiche;
  • tumori primitivi e metastasi della colonna vertebrale;
  • tumori primitivi del polmone non trattabili chirurgicamente;
  • metastasi polmonari (anche in questo caso spesso in associazione a terapie sistemiche);
  • tumori della prostata in stadio iniziale e intermedio e metastasi epatiche.

COME FUNZIONA IN PRATICA?

Il trattamento prevede un numero di sedute che va da 1 a 5 a seconda del tipo di tumore da trattare, della sua posizione e dimensioni.

 

Mediamente una seduta ha una durata variabile tra i 30 e i 60 minuti in relazione alla complessità del piano di trattamento.

 

Per garantire il corretto posizionamento del paziente, in modo tale da essere certi di indirizzare la dose di radiazioni solo alla zona interessata, vengono usate maschere termoplastiche personalizzate e cuscini modellabili.

Il paziente prima di effettuare il vero e proprio trattamento deve sottoporsi a una TC di centratura, le cui immagini serviranno per creare il piano di cura personalizzato.

CI SONO EFFETTI COLLATERALI?

In generale gli effetti collaterali della radioterapia sono dovuti all’infiammazione che provoca agli organi sani che si trovano nelle vicinanze dell’area trattata. L’importanza dell’infiammazione dipende dalla posizione e della dose che questi ricevono.

Grazie alla precisione e all’accuratezza del Cyberknife gli effetti collaterali sono generalmente molto lievi e transitori. Questi possono consistere in:

  • lieve dolore della zona trattata;
  • cefalea e nausea per le lesioni encefaliche;
  • bruciore e urgenza minzionale per i trattamenti alla prostata;
  • lieve tosse e affaticamento per i trattamenti al polmone;
  • nausea e aumento della motilità intestinale per i trattamenti addominali;
  • bassi livelli di tossicita’ a livello delle mucose e della cute, con minori rischi di alopecia per i pazienti.

Generalmente tutti gli effetti collaterali sono prevenibili con l’assunzione di basse dosi di comuni anti infiammatori e anti dolorifici. Questi vengono prescritti al paziente all’inizio del trattamento e devono essere assunti per tutta la durata della terapia e per qualche giorno successivo.

DOVE SI FA?

Attualmente in Italia, oltre ai 2 Cyberknife presenti presso il Centro Diagnostico Italiano,  sono presenti altri 10 Cyberknife, così ubicati:

  • 3 a Milano: IRCCS Fondazione Carlo Besta, radioterapia e cyberknifeOspedale San Raffaele, Istituto Oncologico Europeo
  • 1 a Vicenza presso Ospedale San Bortolo di Vicenza
  • 1 a Firenze presso Casa di cura Villa Ulivella
  • 2 a Roma: Ospedale Regina Elena, Casa di cura Pio XI
  • 1 a Napoli presso IRCCS Fondazione G. Pascale
  • 1 a Bari presso Casa di cura Mater Dei
  •  1 a Messina presso il Policlinico Universitario G. Martino.

In Italia il trattamento CyberKnife è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale per ciascuno dei centri CyberKnife attivi nelle diverse Regioni.

CYBERKNIFE: INFO PRATICHE PER CHIEDERE INFORMAZIONI AL CDI:

Potete contattare il CDI telefonicamente ai numeri 0248317026 oppure 0248317625

 

 Tutta la documentazione clinica di cui è in possesso il paziente.

 

 E’ indifferente, l’importante è essere in possesso della richiesta medica prescritta come Visita Radioterapica al momento della prenotazione. Per la conferma va comunicato il numero del codice a barre della richiesta

 


Fraparentesi in collaborazione con il Centro Diagnostico Italiano – Intervista al Dott. G. Beltramo

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