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La perdita temporanea dei capelli a causa della chemioterapia è uno dei momenti più delicati durante le terapie: vedersi senza capelli (e ciglia e sopracciglia) può provocare straniamento e smarrimento, rendendo difficile l’accettazione di sé e il rapporto con gli altri.
In questa parentesi ci occupiamo proprio di chemioterapia e capelli e di cosa fare per ridurre la caduta dei capelli e accelerare la ricrescita al termine della terapia.
Capelli e chemioterapia: inizio della perdita dei capelli durante la terapia
La perdita dei capelli (alopecia) dipende dalle terapie oncologiche e dalla reazione individuale. Tuttavia, nel caso dei chemioterapici alopecizzanti usati per il trattamento del tumore del seno e dell’ovaio c’è una tempistica certa sulla caduta dei capelli: dalla prima infusione passano tra i 15 e i 20 giorni.
La caduta dei capelli provocata dalla chemioterapia avviene in modo repentino a causa della conformazione del follicolo, che è la matrice del capello dove è racchiuso il bulbo. Ogni bulbo è irrorato dai vasi sanguigni che tengono in vita il follicolo.
Quando si è sottoposti alla terapia per via endovenosa, il farmaco – che è molto tossico per il bulbo – arriva alla quasi totalità della capigliatura, provocando la fine della vitalità per il 95%.
La vitalità del capello finisce al primo giorno di terapia.
Questa fase è detta fase catagen: va da quando finisce la vitalità del capello alla caduta e dura circa 15 giorni.
In questo periodo il bulbo, che possiamo immaginare come un cipollotto, giorno per giorno riduce il suo diametro sino al punto da fuoriuscire dalla sua sede. Questo spiega la caduta contemporanea di tutti i capelli.
Qualche giorno prima può capitare di percepire irritazione alla cute, fastidio, prurito, o anche dolore come quando si tiene una coda molto stretta e si avverte un indolenzimento della cute.
Come ridurre la perdita di capelli durante la chemioterapia: consigli e indicazioni
1. Accorcia ma non rasare i capelli
Vista la velocità del fenomeno, e per evitare uno shock nello shock di vedere cadere i capelli, il consiglio è di accorciarli prima.
Si sconsiglia assolutamente di rasare a pelle perché:
- si rischia che in fase di ricrescita, quando i capelli saranno pronti a fuoriuscire, rimangano in sede, anche per mesi, provocando anche fastidi e pruriti;
- si rischia così di rallentare la ricrescita finita le terapie;
- si rischia di provocare infiammazione dei follicoli, tipo effetto pelo incarnito, sino a provocare follicoliti.
Quindi se desideri accorciare i capelli mantienili di una lunghezza di 0.5 /1 cm.
Viceversa, se preferisci passare in maniera discreta dal tuo taglio di capelli abituale alla parrucca, consiglio di scegliere un modello molto simile alla tua capigliatura e di aspettare la caduta naturale dei capelli senza tagliarli.
2. Chemioterapia capelli: idrata e detergi la cute in assenza dei capelli
In assenza di capelli, ricorda di idratare la cute del cranio con creme idratanti senza siliconi, come ad esempio:
- olio d’argan puro (argan spinosa oil 100%)
- burro di karitè
- in alternativa sempre prodotti naturali (vedi la nostra selezione a fondo pagina).
Consiglio inoltre di lavare la cute con sapone delicato (non essendo necessario lo shampoo in assenza di capelli).
3. Usa Il casco refrigerante
Alcuni ospedali in tutta Italia si sono dotati di un sistema che sfrutta le basse temperature per arrestare la caduta dei capelli. Si tratta del casco refrigerante da indossare prima, durante e dopo l’infusione. Questo strumento permette di evitare lo stress emotivo comunemente associato alla perdita dei capelli e di mantenere il riserbo rispetto alla propria condizione. D’altra parte, non è efficace per tutti allo stesso modo e può causare senso di fastidio e mal di testa.

4. Esistono dei farmaci che aiutano a ridurre la perdita di capelli?
No, al momento non sono noti farmaci in grado di ridurre la perdita di capelli causata dai farmaci antitumorali.
Chemioterapia capelli: come accelerare la loro ricrescita finita la terapia
L’alopecia è temporanea e i capelli ricrescono dopo circa 21/30 giorni dall’ultima infusione.
La ricrescita non avviene sempre in modo omogeneo, ma nel giro di un mese o due la testa sarà ripopolata dai capelli in tutte le sue zone. Nel frattempo si può continuare a indossare la parrucca che non crea nessun tipo di problema alla ricrescita.
Devo tagliare i capelli dopo la chemioterapia?
Il primo centimetro può essere un po’ sottile ma non è vero che i capelli debbano essere rasati o tagliati per rinforzarli. La caduta dei capelli è causata da un farmaco e non appena terminata la chemioterapia i follicoli riprodurranno i capelli in maniera del tutto naturale. Basta aspettare 2/3 mesi e poi si può spuntare il primo mezzo cm.
Bisogna effettuare dei trattamenti specifici per la ricrescita?
Non servono lozioni né trattamenti tricologici particolari, perché il capello ricrescerà forte.
Se desideri tingere i capelli, puoi farlo anche subito purché non ci siano abrasioni.
I capelli possono ricrescere diversi dopo la chemio?
Può succedere che, al momento della ricrescita, i capelli possano apparire un po’ più mossi o un po’ più ricci. Ma dopo 3/4 mesi ritorneranno com’erano prima.
Durante i primi due mesi può succedere che siano pigmentati diversamente, ma anche questo tornerà come prima.
La parrucca: quando comprarla?
Se hai deciso di usare una parrucca durante il periodo di alopecia, il consiglio è di iniziare a cercare e a scegliere quella più adatta a voi appena ti viene confermato l’inizio della chemioterapia così da essere certa che sia pronta nel momento in cui ne avrai bisogno.
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