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ALIMENTI A FINI MEDICI SPECIALI E DETRAIBILITA’

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Gli alimenti a fini medici speciali, che come abbiamo detto sono prodotti che sopperiscono in tutto o in parte al fabbisogno nutrizionale, vanno utilizzati sotto controllo medico. Possono essere somministrati in ospedale ma anche a casa.

CHI LI PRESCRIVE E DOVE SI ACQUISTANO?

alimenti a fini medici speciali e detraibilitàDovendoli utilizare sotto controllo medico, in caso di uso domestico, è sempre importante rivolgersi a un nutrizionista. Sarà infatti l’esperto a consigliarvi sulla dieta da seguire.

! Qualora l’alimentazione col cibo naturale, che ovviamente è sempre la scelta da preferire, non fosse sufficiente per il corretto apporto nutrizionale, il nutrizionista prescriverà l‘inserimento dei supplementi per soddisfare quei fabbisogni che non si riesce a coprire con la normale alimentazione.

Gli alimenti a fini medici speciali possono essere acquistati in farmacia.

ALIMENTI A FINI MEDICI SPECIALI E DETRAIBILITA’ FISCALE

Nel nostro paese gli Alimenti a Fini Medici Speciali sono catalogati come parafarmaci.

A partire da dicembre 2017, le persone che hanno bisogno di acquistare i supplementi nutrizionali potranno detrarre le spese sostenute nel 2018 e retroattivamente quelle del 2017.

Questo, grazie ad un decreto legge, che ha reso questi supplementi detraibili al 19% come accade per gli altri farmaci, prodotti sanitari, ecc.

Per poter richiedere la detrazione sarà necessario presentare:

  • la fattura relativa all’acquisto del prodotto, in caso di acquisto su internet
  • lo scontrino parlante nel caso di acquisto in Farmacia.
  • Per gli AFMS acquistati durante il 2017 in assenza dello scontrino parlante, sarà possibile allegare allo scontrino fiscale la ricetta medica.

 

RIMBORSABILITA’ DEGLI AFMS

Il riconoscimento della detraibilità fiscale degli alimenti a fini medici speciali è un passo importante ed evidenzia il beneficio terapeutico di questi supplementi. A rafforzare questo aspetto, negli ultimi mesi è in corso un ampio dibattito sulla possibilità di un rimborso totale di questi alimenti per l’uso domiciliare.

Il dibattito deriva dal fatto che chi ne fa uso si trova a dover sostenere spese economiche molto importanti. La discussione è tutt’altro che semplice. Riprendendo la carta dei diritti del paziente oncologico, solleva un tema più ampio. Ovvero:

  • l’importanza di una presa in carico da parte di un nutrizionista clinico delle persone con una patologia tumorale
  • il diritto di ogni persona con una diagnosi di tumore ad accedere un counseling nutrizionale che gli consenta di capire quale sia il regime alimentare adeguato alla sua condizione.

 

 


Dott. Alessandro Laviano- Professore Associato di Medicina Interna c/o Dipartimento Medicina Clinica, La Sapienza Roma.

Altre fonti: www.salute.gov

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