TUMORE AL SENO: TUTTI I BENEFICI DEL DIGIUNO NOTTURNO

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Recentemente si sente spesso parlare di digiuno e dei suoi importanti benefici sul nostro organismo. Ma cosa accade nel caso di persone che hanno ricevuto una diagnosi di tumore? Ne abbiamo parlato con il Prof. Laviano, approfondendo i casi di diagnosi di tumore al seno.

L’obiettivo è capire:

  • se ci siano fondamenti scientifici
  • quando e come andrebbe praticato
  • se ci siano dei reali effetti benefici.

DIAGNOSI DI TUMORE: L’IMPORTANZA DI AVERE UN RUOLO ATTIVO DURANTE LE CURE

Per decenni la diagnosi di tumore determinava, per chi la riceveva, una condizione di passività in cui la propria vita era scandita da appuntamenti definiti da altri (es., oncologo medico, chirurgo, radioterapista, palliativista, ecc.). Oggi, chi affronta un tumore ha la possibilità di contribuire significativamente al successo della terapia medica/chirurgica attraverso il proprio stile di vita, del quale è l’unico artefice. E’ dimostrato, infatti, che dall’unione delle forze tra medico e paziente si determina una maggiore efficacia della terapia e dunque un miglioramento della qualità di vita e forse anche della quantità di vita.

Gli stili di vita (es., dieta, sedentarietà, abitudine tabagica, etc.) rappresentano un importante fattore nella prevenzione sia primaria che secondaria (recidive) del tumore. Questo è dimostrato da recenti dati clinici che confermano che un sano stile di vita migliora anche le prospettive di successo della terapia anche quando il tumore è già stato diagnosticato. Questi dati sono di estrema importanza in quanto il cambiamento dello stile di vita è accessibile a tutti. Ha un costo pari a zero, anche se necessita di determinazione e costanza.

 E IL DIGIUNO?

Ma veniamo al digiuno, e soprattutto parliamo di digiuno notturno oggetto di uno studio importante.

Il digiuno notturno è l’intervallo di tempo tra l’ultimo boccone di cibo della sera ed il primo della colazione della mattina successiva.

E’ un momento della nostra quotidianità a cui non diamo particolare attenzione. Vi capiterà magari di starci attenti, forse, solo il giorno in cui dovete sottoporvi a un prelievo di sangue per cui si chiede di digiunare almeno 12 ore. Ma invece l’evidenza scientifica dimostra che mantenere un adeguato periodo di digiuno notturno è un forte alleato nella terapia dei tumori ormono-sensibili, come il cancro al seno.

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California ha voluto indagare se la durata del digiuno notturno potesse avere qualche ruolo sulla prognosi del tumore al seno.

Per raggiungere questo obbiettivo, i ricercatori si sono basati sui dati dello studio Women’s Healty Eating and Living (WHEL).  Questo studio ha seguito, tra il 1995 ed il 2007, oltre 3000 donne americane con diagnosi di tumore al seno, stadio I-III, non affette da diabete mellito, e sottoposte nel periodo di studio a chemioterapia e/o radoterapia e/o ormonoterapia. Le informazioni raccolte comprendevano anche una quantificazione precisa del digiuno notturno. (Questo dato è stato raccolto per 2413 donne delle oltre 3000 partecipanti).

COSA HA DETTO LO STUDIO SUL DIGIUNO?

digiuno di 13 oreIl confronto tra durata del digiuno notturno e il rischio di recidiva ha dimostrato che: un digiuno notturno inferiore alle 13 ore è associato significativamente ad un aumento del rischio di recidiva del 36%.

In poche parole, se finisco di mangiare alle 20, dovrò  fare colazione la mattina dopo non prima delle 9. Questo riduce il rischio di recidiva del tumore rispetto a chi finisce di mangiare alle 20 e fa colazione alle 8 del giorno dopo.

PERCHE’ LE DONNE CON TUMORE AL SENO DOVREBBERO EVITARE DI CENARE TARDI

Il perché il digiuno notturno migliori la prognosi delle pazienti con tumore al seno non è ben chiaro.

  1. Un motivo per spiegare questi dati potrebbe essere legato al fatto che mangiare tardi, o di notte, può peggiorare la qualità del sonno. Ed è noto che il sonno è un fattore importante nell’influenzare la prognosi dei pazienti oncologici.
  2. Un’altra ipotesi suggerisce che il digiuno notturno favorisca il mantenimento di un adeguato microbiota intestinale con benefici su come lo zucchero viene regolato dal corpo.

tumore al seno e digiuno notturnoQualunque sia la ragione, adottare una dieta improntata solo sul cambio degli orari in cui si mangia può aiutare a migliorare la prognosi, senza ricorrere ad eccessive privazioni.

Per questo, è una possibilità da non perdere. L’invito è di adottare la strategia del digiuno nelle ore notturne fin da subito.

 


Fraparentesi in collaborazione con il Prof. Alessandro Laviano – Dipartimento di Medicina Traslazionale e di Precisione – Sapienza Università di Roma

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