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AGOPUNTURA: UN AIUTO PER CHI VIVE LA PARENTESI TUMORE

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«Sapevo poco di agopuntura e dei benefici sui pazienti oncologici come me», racconta Cristina. «Poi, partecipando a una conferenza nell’ospedale in cui sono in cura, ho scoperto l’ambulatorio di agopuntura per le pazienti in menopausa indotta da terapie ormonali e ho deciso di provare. Seduta dopo seduta ho ritrovato le energie e ho sconfitto anche il mal di testa».

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«Anche a me la terapia ormonale dava parecchi problemi», aggiunge Silvia. «Specialmente insonnia e violente e improvvise vampate di calore. Oggi invece grazie all’agopuntura riesco a dormire tranquillamente. Posso fare una presentazione davanti ad una platea, cosa che il lavoro mi impone, o stare seduta semplicemente sul divano di casa mia, senza che un improvviso quanto aggressivo attacco di caldo mi mandi in tilt».

In Italia ricorrono all’agopuntura quasi 4 milioni di persone

Sì, sono tante le donne che hanno trovato nell’agopuntura un sollievo per molti degli effetti collaterali delle cure oncologiche, e il trend è in crescita. Su circa 13 milioni di italiani che usano le medicine complementari, il 29,6% ricorre all’agopuntura, ovvero ben 3,8 milioni di persone. E secondo l’ultimo rapporto Eurispes, l’agopuntura è la 4° cura non convenzionale più diffusa nel nostro Paese. La precedono l’omeopatia (76,1%), la fitoterapia (58,7%) e l’osteopatia (44,8%).

L’agopuntura è indicata per qualunque persona. Tuttavia l’identikit del paziente tipico secondo la letteratura è donna, con un buon grado di istruzione, e vuole essere partecipe del proprio processo di cura.

CONTRO ANSIA, INSONNIA, DOLORE, NAUSEA, VOMITO, FATIGUE

agopuntura e tumoreIl massimo istituto mondiale che si interessa di sanità, ovvero l’Organizzazione mondiale della Sanità, ha dichiarato che l’agopuntura è utile per numerose malattie tra cui:

  • ansia, depressione, insonnia;
  • artrosi, artrite, tendinite, sciatalgia, lombalgia e osteoartriti;
  • amenorrea, cistiti, vaginiti, caldane;
  • cefalea, emicrania, nevralgia del trigemino, malattie dei nervi periferici;
  • tonsillite acuta, bronchite, tosse cronica;
  • gastriti acute e croniche, ulcera duodenale cronica e acuta, colon irritabile, stipsi, diarrea;
  • aritmie, palpitazioni,
  • nausea e vomito da chemioterapia.

Per i pazienti oncologici spesso quelli elencati sono gli effetti collaterali delle cure. Effetti collaterali che, per intensità e frequenza, variano:

  • da persona a persona,
  • dal tipo di tumore,
  • dal fatto che il tumore sia metastatico o no
  • dal genere di terapie già effettuate o in corso.

Non esiste un momento preciso in cui iniziare il trattamento di agopuntura. Non ci sono, infatti, comportamenti codificati che dicano che è più efficace ricorrere all’agopuntura durante il periodo della chemioterapia o della radioterapia, prima o dopo l’intervento chirurgico per rimuovere il tumore, oppure durante il periodo della terapia ormonale e dei controlli periodici.

Poiché l’agopuntura ha l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio all’interno dell’organismo e poiché si tratta di una terapia di supporto, può essere iniziata in ogni momento. Quindi in fase diagnostica, chirurgica, post chirurgica o di follow up.

COME FUNZIONA L’AGOPUNTURA?

Per capire meglio come agisce l’agopuntura sugli effetti collaterali delle terapie oncologiche, come la fatigue, il dolore articolare, la nausea o il vomito, bisogna allontanarsi dal concetto occidentale di salute.

Secondo la medicina tradizionale cinese di cui agopuntura e tumorel’agopuntura fa parte, una buona condizione psicofisica è il frutto di una perfetta armonia tra le varie energie che fluiscono all’interno dell’organismo. Si tratta di un equilibrio mai statico ma dinamico che, quando subisce alterazioni, può andare incontro a un blocco dell’energia a livello dei vari distretti del corpo e scatenare i sintomi. Per la medicina cinese non è possibile curare un sintomo in sé, ma è necessario studiare il disturbo in relazione con il tutto, in nome di un approccio globale (olistico) alla persona.

Alla luce di questo si può dire che l’agopuntura, in quanto una medicina energetica dell’antica tradizione cinese, cura per esempio la cefalea come sintomo dovuto a un blocco di energia non solo nella zona cervicale ma anche in altre zone del corpo, spesso distanti dalla testa. Lo stesso vale per esempio per gli stati d’ansia, la nausea, il vomito o gli sbalzi di umore. Anche questi tra i sintomi che rispondono molto bene all’agopuntura che, come dice la stessa parola, si fonda sull’inserimento di alcuni aghi in specifici punti del corpo.

Come si svolge la seduta?

In genere dura circa un’ora ed è particolarmente approfondita. Serve, infatti, a raccogliere l’anamnesi del paziente sia alla maniera occidentale sia secondo i canoni della medicina tradizionale cinese.

Quando tutta la storia medica del paziente è chiara e la diagnosi completata, l’agopuntore può procedere con l’infissione degli aghi.

Dopo la prima seduta, le altre durano, di solito, circa trenta minuti. Cominciano sempre con un colloquio in cui il paziente riferisce come si è sentito fisicamente ed emotivamente durante la settimana trascorsa, e finiscono con il posizionamento degli aghi.

Gli aghi in genere sono lunghi 1,3-2,5 centimetri e sono molto più sottili di qualsiasi ago usato normalmente per il prelievo di sangue.

Dove vengono posizionati gli aghi?

agopuntura e tumoreVi sono molte modalità per inserire gli aghi. Più o meno velocemente, più o meno in profondità. Allo stesso modo ci sono tempi differenti di applicazione, perché alcuni aghi vanno tenuti pochi istanti e altri per 15 o 20 minuti. Contrariamente a quanto si possa pensare, non serve applicare molti aghi, cioè non bisogna ricoprire il corpo.

Gli aghi vengono messi perlopiù, ma non solo, lungo i meridiani (punti FuoriMeridiano, punti di auricoloterapia). Si tratta di alcuni dei 12 canali energicamente attivi che si trovano lungo tutto il corpo. Questi canali coincidono con gli organi più importanti (in medicina tradizionale cinese, il viscere corrisponde ad una loggia energetica, più che a un’entità anatomica). In questo modo sono in grado di smuovere l’energia bloccata e ripristinare l’equilibrio originario senza far uso di sostanze esterne, ma semplicemente reincanalando correttamente l’energia stessa dell’organismo.

Se gli effetti paradossali* sono calcolati, quello che si deve evitare è di andare incontro a rischi imprevisti. L’agopuntore serio è innanzitutto quello che a ogni seduta usa esclusivamente aghi a perdere, cioè sterili e monouso, sigillati e aperti davanti al paziente. Inoltre, sin dalla prima seduta il bravo agopuntore è particolarmente attento nel percepire l’eventuale disagio di una persona impressionabile alla vista degli aghi.

*Effetti paradosali: sono sintomi ancora più intensi dovuti al fatto che l’energia è stata smossa all’improvviso. E’ normale e in un paio di trattamenti si ha un netto miglioramento

Quante sedute sono necessarie e quanto costa?

Un ciclo di agopuntura può essere di 7 sedute, ma anche di 4 o di 10, dipende dal disturbo della persona. In generale però le linee guida NICE, il National Institute for Health and Care Excellence, organismo dell’NHS, il National Health Service, ovvero il sistema sanitario nazionale in vigore nel Regno Unito, suggeriscono almeno 6 sedute “di attacco” per inquadrare meglio il paziente dal punto di vista energetico, costruire una terapia ad hoc e avere un effetto. La pratica dell’agopuntura suggerisce poi sedute di mantenimento a numero e cadenza variabile.

La frequenza all’inizio è almeno settimanale ma per i sintomi acuti può essere anche più ravvicinata. Infine, il costo delle sedute dipende dal centro e dall’operatore.

GLI OPERATORI: LAUREATI IN MEDICINA E DIPLOMATI IN AGOPUNTURA

In Italia l’agopuntura può essere eseguita soltanto da chi ha una laurea in medicina e ha completato un corso cosiddetto “professionalizzante” che dura 3 anni e dà l’abilitazione a praticarla.  Dal 1982 l’agopuntura è riconosciuta come vero e proprio “atto medico”, grazie a una sentenza della Corte di Cassazione.

agopuntura e tumoreCerto da sempre i detrattori non mancano di puntare il dito contro la mancata scientificità di questa medicina alternativa. Tuttavia i fautori non smettono di aggiungere studi ai moltissimi già pubblicati che ne confermano l’efficacia, anche in campo oncologico. Ecco allora che la laurea in medicina e il diploma in agopuntura sono indispensabili per poter proporre al paziente un percorso che sia completo e ineccepibile sia dal punto di vista diagnostico sia dal punto di vista terapeutico mediante l’uso degli aghi.

Se dunque nel mondo i principali centri oncologici la propongono da tempo, in Italia l’interesse per l’agopuntura da parte della Sanità è relativamente recente. Tuttavia sempre più negli ultimi anni si sta procedendo:

  • con la certificazione e l’accreditamento delle scuole di agopuntura abilitate
  • con la creazione di albi professionali dei medici agopuntori autorizzati.

COME POSSO TROVARE UN AGOPUNTORE?

agopuntura e tumorePer trovare un medico agopuntore abilitato ci si può rivolgere:

A oggi, però la disponibilità nel nostro Paese varia molto da regione a regione. Ci sono regioni come la Lombardia, la Toscana e l’Emilia Romagna in cui basta la semplice prescrizione del medico di base per recarsi in un ospedale pubblico e sottoporsi a un ciclo di agopuntura. Tuttavia ci sono altre regioni che non l’hanno mai offerta in ospedale, ma soltanto in centri privati.

TESTIMONIANZA

Qui le testimonianze delle amiche, in cura e in follow up oncologico, che hanno provato l’agopuntura.


FraParentesi e Claudia Cannone, giornalista, in collaborazione con dott.sse Anna Cardani e Lucia Miradoli, anestesiste presso l’Istituto dei tumori di Milano e medici agopuntori responsabili dell’ambulatorio di agopuntura presso l’Istituto.

Ultimo aggiornamento 23/07/2018

 

 

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