YOGA IN TERAPIA: HO DEI BENEFICI?

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Poco tempo fa vi abbiamo presentato lo Yoga della risata. In questa parentesi torniamo a parlarvene con la Psicologa Federica Casnici, che ci ha spiegato come lo Yoga possa diventare un utile strumento per ritrovare il benessere anche nei momenti più delicati della malattia.

YOGA: UN PONTE TRA CORPO E PSICHE

yogaQuando il corpo si ammala ne risente immancabilmente anche la psiche. Sentimenti di inadeguatezza, isolamento e stanchezza rischiano di accompagnare la vita quotidiana di chi sta vivendo l’esperienza del tumore.

Inevitabilmente le persone malate prestano attenzione principalmente alla dimensione fisica. Si dimenticano che è l’integrazione tra il corpo e la mente a giocare un ruolo fondamentale per il proprio benessere.

Lo Yoga aiuta proprio a fare questo. Congiunge mente e corpo producendo una sensazione di equilibrio interiore ed esteriore che determina la realizzazione del Sé, detta Samadhi. Quando si è appannati dall’ansia e dall’angoscia il corpo ne risente a maggior ragione se esso è già minato da una malattia.

YOGA, ASANA E RESPIRO

Scopo dello Yoga è restituire forza al fisico attraverso gli asana, ossia le posizioni, e lucidità e pace alla mente, grazie all’associazione del pranayama, ovvero il respiro.

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GLI ASANA

Gli asana, le posizioni, sono il risultato dell’interazione tra movimento e resistenza e aiutano a migliorare la percezione del proprio corpo. Non solo, aumentano anche l’irrorazione sanguigna con beneficio alle varie aree corporee interessate. Quando le 23 posizioni classiche vengono eseguite con consapevolezza e dedizione mente, corpo e coscienza diventano un tutt’uno armonioso.

Quando l’asana entra nel corpo ci accorgiamo di avere anche una parte fisica che ci manda dei segnali. Il dolore, la tensione, il tremore o anche il calore, il rilassamento. Stando in posizione ad occhi chiusi iniziamo ad ascoltarci, a sentirci, a percepire quella voce dentro di noi che è il nostro Sé.

IL PRANAYAMA

Il pranayama, invece, insegna come controllare il respiro e con esso la mente. Concentrandosi sull’alternanza di inspiro ed espiro i nostri pensieri sono focalizzati su di essi.  Impariamo così a lasciare andare preoccupazioni, problemi e angosce. Saper respirare è fondamentale perché è ciò che ci accompagna in ogni istante della nostra vita e ha un potere immenso.

Respirare correttamente:

  • calma
  • rilassa
  • aumenta la concentrazione
  • libera la mente
  • aumenta la capacità di sopportazione e di resistenza al dolore
  • le cellule del corpo vengono maggiormente ossigenate, i polmoni aiutati a riempirsi e a svuotarsi totalmente, purificandosi
  • il pranayama associato ai movimenti degli asana consente di rendere più forte il fisico. Potenzia i muscoli e li allunga, migliora il sistema circolatorio, digestivo, immunitario, escretivo e riproduttivo.

Se praticato costantemente lo Yoga aiuta ad affrontare i problemi della vita con stabilità e lucidità. Ci insegna a concentrarci su una cosa per volta, a non preoccuparci senza una reale motivazione, ad accettare ciò che potrebbe arrivare o meno. E’ il senso di vuoto mentale provato durante gli esercizi che giorno dopo giorno aiuta la mente ad acquietarsi. Ci aiuta ad affrontare la vita senza esaurire le energie e senza essere sopraffatte da ansie e preoccupazioni.

YOGA: UNO STRUMENTO PER ALLEVIARE LO STRESS

yogaL’ESPERIENZA AMERICANA

In diverse strutture sanitarie americane lo Yoga è diventato ormai una routine per alleviare lo stress e far riguadagnare motilità ai pazienti colpiti da cancro. Oppure per recuperare e riabilitare persone che hanno subito forti traumi o con diagnosi di PTSD (Sindrome post traumatica da stress). Queste esperienze terapeutiche sono risultate particolarmente significative per le donne. Le sedute di Yoga, infatti, erano considerate non solo come del tempo dedicato alla pratica ma soprattutto come uno spazio e un’occasione per fare gruppo e confrontarsi sulle proprie esperienze, sostenersi, consigliarsi, condividere paure, ansie ed effetti collaterali delle terapie.

LO YOGA COME TERAPIA COMPLEMENTARE

L’esperienza del cancro porta con se dolore, affaticamento, nausea e umore ai minimi livelli. Lo Yoga non potrà di certo guarire il male, né fare miracoli, ma sicuramente può rivelarsi un ottimo alleato delle terapie convenzionali (chemio, radioterapia, chirurgia), che tendono a debilitare. E anche quando la malattia offende il corpo la pratica può correre in aiuto. Cicatrici, menomazioni, asportazioni di organi o di parti del corpo possono avere effetti devastanti sulla psiche ed è complesso per una donna, anche se può ritenersi salva, accettarsi.

Ma il corpo è con ognuno di noi sempre e non possiamo sfuggirgli.

Ed è proprio a queste donne che consiglio di iniziare ad ascoltarlo e ad ascoltarsi, da dentro. Il corpo ha voce, dategliela perché rischierete che esploderà in attacchi di panico, ansie, incubi, disturbi alimentari. Consentitegli di essere accettato, provate ad amarvi di nuovo, o magari per la prima volta.

IL CONSIGLIO DEL PROFESSIONISTA

Scegliete di praticare lo Yoga. Vedrete come il vostro corpo vi suggerirà cosa è meglio per lui e per voi. Riscoprirete la purezza del respiro, come può lavare via i pensieri tossici. Gli asana, le posizioni, vi insegneranno che siete in grado di fare ciò che non immaginereste neanche. Vi metterete in discussione e stabilirete nuove priorità. Il vostro Sé inizierà a bussare e a chiedere il permesso di avere voce, spingendovi verso ciò che vi rende veramente felici.


cicatriciFederica Casnici – Psicologa e Consulente Sessuale

 

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