ADROTERAPIA: COS’E’ E QUANDO E’ UTILE

0

Qualche mese fa siamo state in visita al Centro Nazionale di Adroterapia, a Pavia, per capirne di più di questa terapia e di quale tipo di tumore può trattare. Ecco cosa abbiamo imparato dall’intervista rivolta alla dot.ssa Francesca Valvo.

CHE COS’E’ L’ADROTERAPIA?

Molti di noi conoscono la radioterapia e hanno fatto o stanno facendo alcuni cicli, ma probabilmente non si sa che esistono diverse tecniche di radiopterapia. Si tratta di una tecnica radioterapica innovativa che impiega fasci di protoni o di ioni carbonio.

Rispetto alla radioterapia convenzionale con fotoni, è in grado di penetrare più rapidamente. Proprio come se fosse una freccia, che perde pochissima energia attraversando i tessuti sani e che sprigiona tutta la sua forza nell’area in cui si trova il tumore.

In questo modo permette di risparmiare in modo ottimale il tessuto sano intorno alle cellule malate.

Questo aspetto è particolarmente importante quando organi sensibili come occhi, nervi, cervello o intestino si trovano vicini al tumore.

L’adroterapia ha un enorme potere distruttivo: una cellula tumorale irradiata con adroni ha molte più probabilità di morire perché il suo DNA è irrimediabilmente danneggiato. Ciò rende possibile la distruzione di tumori che crescono molto lentamente o che sono radioresistenti.

Rispetto alla radiazione convenzionale, la dose può essere aumentata fino al 20/35%.

SU QUALI TUMORI E’ EFFICACE L’ADROTERAPIA?

L’adroterapia è indicata quando:

  • il tumore non può essere rimosso chirurgicamente
  • la tipologia di tumore non risponde o risponde non completamente alla radioterapia convenzionale.

Spesso questi tumori si trovano circondati da tessuti sani sensibili alle radiazioni, come gli occhi, il nervo ottico, il tronco cerebrale o l’intestino.

tumore e adroterapiaSi tratta di cordomi e condrosarcomi della base cranica, tumori che insorgono in zone molto vicine a strutture neurologiche, e dotati di lenta crescita, difficilmente operabili in modo radicale.

I melanomi dell’occhio e delle alte vie aeree come i voluminosi tumori delle ghiandole salivari, sono patologie che hanno buoni risultati con l’adroterapia e che attualmente non hanno un trattamento standard altrettanto efficace.

Anche alcuni tumori cerebrali a lenta crescita come i meningiomi, che insorgono in zone vicine a importanti crocevia vascolari, possono essere arrestati dall’adroterapia.

Sono inoltre attivi nuovi programmi su tumori come il pancreas e l’epatocarcinoma inoperabili e sulle recidive pelviche di tumori del retto.

QUANDO E’ CONSIGLIATA?

L’adroterapia è principalmente indicata per i tumori primari. Eccezionalmente può essere presa in considerazione per pazienti oligometastatici da tumori radioresistenti (ad esempio sarcomi, neoplasie renali, melanomi).

Ovviamente ogni trattamento è da valutare in base alle caratteristiche del caso clinico e alla potenziale efficacia dell’adroterapia nel caso in questione.

Il trattamento con adroterapia è indicato:

  • come terapia unica
  • oppure come terapia associata a interventi chirurgici o radioterapia e chemioterapia, a seconda dei casi clinici.
  • E’ possibile anche re-irradiare tumori già sottoposti a radioterapia,  per esempio i tumori delle ghiandole salivari o le recidive pelviche da tumori del retto.

ESEMPI DI TRATTAMENENTO

Il melanoma oculare per esempio può essere curato con la sola adroterapia senza interventi chirurgici demolitivi.

Per tumori solidi come sarcomi, cordomi, condrosarcomi l’adroterapia può essere utilizzata come terapia unica oppure come terapia complementare per colpire le cellule tumorali che un intervento chirurgico non è riuscito a rimuovere completamente. In questo caso il trattamento con adroterapia può avvenire alcune settimane o mesi dopo l’intervento chirurgico.

COME FUNZIONA IN PRATICA?

I trattamenti possono avere differenti durate. Da 4 a 16 sedute per gli ioni carbonio, fino a 34 sedute per i protoni. Le sedute sono giornaliere e quindi il trattamento può durare complessivamente da tre a sette settimane.

Dura da 30 a 60 minuti a seconda dei tempi necessari per posizionare il paziente sul lettino accuratamente, in modo da riprodurre ogni volta la stessa identica posizione e garantire un trattamento di precisione assoluta.

I pazienti che devono essere irradiati nell’area testa-collo sono protetti e immobilizzati da sistemi di posizionamento realizzati  su misura (delle maschere) che garantiscono sempre la medesima posizione.

CI SONO EFFETTI COLLATERALI?

tumore e adroterapiaGli effetti collaterali, acuti e tardivi, sono inferiori, rispetto alla radioterapia convenzionale perché viene irradiato meno tessuto sano.

In particolare:

  • l’eritema cutaneo è quasi assente
  • possono verificarsi:
    • la perdita temporanea dei capelli,
    • la perdita temporanea del gusto, nei tumori testa/collo a causa della riduzione della saliva
    • la perdita temporanea dell’olfatto
    •  eccezionalmente infiammazione del retto, in caso di tumori intestinali.

Questi effetti collaterali sono strettamente legati alla zona irradiata. In genere questi effetti possono essere reversibili in relazione all’estensione del tessuto irradiato, ma talvolta soprattutto nei casi di ritrattamento radiante sono permanenti. Pochi sono i rimedi validi contro la perdita del gusto se non l’aggiunta di sostanze che esaltino il sapore dei cibi come spezie o erbe aromatiche.

CONSIGLI

  • In caso di stomatite:
    • sono sconsigliati cibi acidi (pomodoro, alcoolici, limoni ecc)
    • è raccomandata una igiene accurata del cavo orale con l’impiego di collutori che non contengano alcool
  • in caso di sovra infezione da candida sono consigliati opportuni sciroppi antimicotici.

 

L’ADROTERAPIA E’ COPERTA DAL SSN?

Si. L’adroterapia è entrata a far parte dei Livelli Essenziali di Assistenza. I costi sono coperti dal Sistema Sanitario Nazionale per il trattamento di questi tumori https://fondazionecnao.it/it/

DOVE SI FA L’ADROTERAPIA?

tumore e adroterapiaIl Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia è l’unico centro in Italia (e uno dei tre in Europa) a utilizzare protoni e ioni carbonio per la cura di alcune forme tumorali.

Si avvale di una rete multidisciplinare di specialisti, collabora con centri di pediatria oncologica di rilevanza nazionale per rendere disponibile il trattamento adronico a pazienti pediatrici perché possano avvalersi, oltre che della efficacia, anche della scarsa tossicità e del ridotto rischio di effetti a lungo termine come l’insorgenza di secondi tumori.

COME SI PUO’ RICHIEDERE UN CONSULTO?

 Il paziente o il medico curante contattano il servizio medico CNAO serviziomedico@cnao.it 0382 – 078963 [attivo dalle 09:00 alle 16:00, dal lunedì al venerdì]

 

Il servizio medico del CNAO richiede:

  • relazione dettagliata del medico curante /oncologo e/o fotocopia della cartella clinica;
  • copia dell’esame istologico;
  • dischetti della TAC, della RNM, della PET;
  • dati in dettaglio con piano di trattamento della pregressa radioterapia, se è stata effettuata.
tumore e adroterapia

Guarda il video per saperne di più

Se la patologia viene valutata trattabile con adroterapia viene fatta la prima visita gratuita al CNAO per la quale è necessaria un’impegnativa per “prima visita radioterapica”.

Se dopo la visita è confermata la possibilità di procedere al trattamento, CNAO fissa con il paziente gli appuntamenti per iniziare il trattamento stesso. In questo caso serve un’impegnativa per “trattamento adroterapico”.

 


Dott.ssa Francesca Valvo, CNAO

Ultimo aggiornamento 13/04/2018

 

 

Share.

CONOSCIAMOCI MEGLIO

PROFESSIONE:
COMPETENZE: