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QUADRANTECTOMIA E RESHAPING

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In questa parentesi parleremo della possibilità di riparazione estetica anche nei casi di intervento più conservativo, come la quadrantectomia.

quadrantectomiaNei casi di quadrantectomia, il chirurgo plastico interviene solo quando c’è un’ampia rimozione della ghiandola mammaria pari o superiore a 1\3 del volume. Ci sono quadranti mammari che offrono maggiore possibilita’ di difetto estetico dopo l’intervento, come:

  • il quadrante superiore interno
  • il quadrante inferiore e superiore.

 

QUADRANTECTOMIA E RESHAPING

quadrantectomiaNei casi di quadrantectomia, il chirurgo plastico esegue un reshaping, ovvero un rimodellamento del seno con dei lembi locali o ghiandolari e con eventuale rimozione di tessuto cutaneo in eccesso.

Contestualmente alla quadrenctomia e al reshaping del seno è possibile ridurre anche il seno sano per mantenere una buona simmetria.

QUANDO?

E’ preferibile fare questi interventi nello stesso momento per non andare incontro a eventuali problemi derivanti dalla radioterapia che normalmente viene prescritta a chi è sottoposta a quadrantectomia e che rende più complicati gli interventi di ricostruzione.

LE TECNICHE INNOVATIVE

Tuttavia, oggi, abbiamo a disposizione due tecniche innovative che possono superare l’ostacolo della radioterapia permettendo il reshaping anche a distanza di tempo. Si tratta:

  1. del lipofilling
  2. della mastoplastica additiva più matrice su quadranctectomia

 

 QUADRANTECTOMIA E RESHAPING: GLI EFFETTI COLLATERALI

Con la riparazione plastica dopo quadrantectomia, gli effetti collaterali sono molto bassi sopratutto perchè non si innestano protesi. Si tratta di interventi sicuri, che non incidono sulla storia oncologica della paziente e che non ritardano il timing oncologico, ad esempio se si deve iniziare una chemioterapia.

quadrantectomiaLa qualità della vita dopo gli interventi di riparazione plastica è molto buona e non c’è nessuna controindicazione:

  1. nel dormire sdraiate o sulla pancia
  2. nel guidare
  3. nel praticare attività sportiva da subito, tranne sport ad alto impatto fisico come tennis o zumba, per cui è meglio aspettare 20/30 giorni.

 

 

 


Stefano Martella – Primario Unità Operativa Chirurgia Generale Ricostruttiva Ospedale San Raffaele

 

 

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