LA MEDITAZIONE E IL METODO ARMONIOSAMENTE IN ONCOLOGIA

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Dal 2003, su iniziativa del Dott. Gioacchino Pagliaro (Direttore dell’Unità Operativa di Psicologia), presso il Dipartimento Oncologico dell’AUSL di Bologna, è stato avviato il percorso Armoniosamente grazie al quale la meditazione è entrata a far parte del percorso terapeutico. L’esperienza è stata rivolta per la prima volta alle pazienti con tumore alla mammella e integra la meditazione con un’azione di:
• educazione sanitaria
• con trattamenti di tipo cognitivo
• con attività di supporto psicologico.

armoniosamente

In Italia, si tratta del metodo più diffuso di applicazione della meditazione. Attualmente ArmoniosaMente viene utilizzato in diverse realtà italiane, da medici e psicologi, opportunamente formati all’interno di un apposito percorso.
Il nome ha volutamente una “M” maiuscola per definire la centralità della mente in questo metodo che, rifacendosi ai principi teorici della fisica quantistica, intende creare una condizione di armonia nel sistema energetico della persona malata.

 

 

IL METODO ARMONIOSAMENTE

ArmoniosaMente si basa su tre pilastri:

  1. informazione sanitaria;
  2. informazione sui corretti stili di vita;
  3. apprendimento della Meditazione e ristrutturazione in chiave cognitiva dell’esperienza di malattia.Il percorso si articola in due fasi:

La prima fase prevede 9 incontri a cadenza settimanale e ha l’obiettivo di:
* offrire una corretta informazione sul tumore;
* sviluppare nelle pazienti un atteggiamento mentale fiducioso nei confronti delle terapie, per mobilitare le risorse interne del paziente;
* consentire ai medici di potenziare la dimensione relazionale della cura.

All’interno di questa fase, le pazienti hanno la possibilità di incontrare tutti i medici specialisti che si prenderanno cura di loro durante l’iter terapeutico: il senologo, l’anatomopatologo, il chirurgo, il chirurgo plastico, l’angiologo, l’oncologo, il radioterapista, il dietologo e il medico dello sport.

I risultati di questi primi incontri, solitamente, consistono in:

  • un’aumentata fiducia nei confronti delle terapie,
  • un aumentato senso di controllo verso l’esperienza di malattia
  • un accrescimento del sentimento di speranza rispetto alle possibilità di guarigione.

Questa fase prevede 5 incontri,  a cadenza settimanale tenuti dallo psicologo, esperto in pratiche meditative, al fine di insegnare una pratica curativa di meditazione derivante dalla medicina tibetana.
L’apprendimento di questa pratica è finalizzata ad:
* aiutare le pazienti a gestire meglio stati emotivi negativi, quali ansia, tensione, stress, depressione;
* migliorare il rapporto delle pazienti con il proprio corpo malato;
* generare un atteggiamento più funzionale nei confronti della malattia;
* rafforzare il sistema immunitario;
* operare ristrutturazioni cognitive rispetto ad alcune convinzioni disfunzionali.

Dopo un mese dall’ultimo incontro ogni gruppo viene riconvocato per una valutazione delle condizioni psicologiche e dello stato di apprendimento della pratica per poi continuare a incontrarsi, a cadenza mensile, per i tre mesi successivi, così da consentire un senso di continuità richiesto dalle stesse pazienti.

 

I BENEFICI DI ARMONIOSAMENTE

Grazie a questo metodo le pazienti vengono aiutate a dare un nuovo senso alla loro esistenza, a riprendere pieno controllo sull’esperienza di malattia, conferendole un nuovo significato e soprattutto a risvegliare il loro potenziale interno di guarigione, facendole sentire partecipanti attive all’interno del loro processo di cura.

ARMONIOSAMENTE: PERCHE’ LA MEDITAZIONE?

L’adozione di questa pratica si è basata principalmente sugli studi in ambito oncologico di C. Simonton che hanno dimostrato l’efficacia della meditazione unita a:

  • una corretta informazione,
  • alle ristrutturazioni cognitive
  • all’associazione con le più tradizionali cure mediche (C. Simonton, S. Simonton, J. Creighton; Getting well again, 1980).

La sperimarmoniosamenteentazione condotta da C. Simonton già negli anni ’70 dimostrò che era aumentata la sopravvivenza da 3 a 4 volte in ben 63 dei 159 pazienti, favorendo in loro anche un netto miglioramento della qualità della vita (C. Simonton, 1980). I risultati delle ricerche compiute da Simonton sono stati confermati anche da altri studi realizzati in ambito oncologico.

Ad oggi il metodo Simonton è uno dei metodi più noti di trattamento del tumore con l’utilizzo di pratiche di visualizzazione, di Meditazione e di terapia cognitiva ed è attualmente praticato non solo in America ma anche in Europa e in Italia. Negli USA, dopo i trattamenti chirurgici, le cure farmacologiche e la radioterapia, è riconosciuta dal National Institute of Health come la quarta forma di cura del tumore.

C’è dunque da augurarsi che il metodo Armoniosamente riesca a raggiungere il più alto numero possibile di strutture ospedaliere.


Ringraziamo il Dott. Gioacchino Pagliaro per aver condiviso con FraParentesi questo progetto di valore.

 

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