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LA MEDITAZIONE AIUTA A GUARIRE

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Ad oggi la meditazione può essere ritenuta una vera e propria forma di terapia poiché si è rivelata una pratica utile a liberare l’essere umano dalla sofferenza.
Come ci spiega il dott. G. Pagliaro, con il termine meditazione si intende un addestramento alla presenza mentale che, attraverso l’acquietamento della mente ed un livello più profondo di consapevolezza, agisce contemporaneamente sul piano mentale, spirituale, energetico e fisico.

Questa pratica ci permette, infatti, di liberare la nostra mente dalle condizioni di malessere e dalle distorsioni cognitive e mentali. In questo senso lo scopo della meditazione è quello di migliorare la qualità della vita, liberandosi da emozioni e fattori mentali nocivi e da tutto ciò che turba o affligge.

STUDI SCIENTIFICI E MEDITAZIONE

Sono ormai numerosi gli studi scientifici che sembrano dimostrarne l’efficacia. A partire da quelli condotti negli anni ’30 dalla cardiologa francese T. Brosset, per arrivare a quelli condotti negli anni ’60 da Benson e che hanno permesso di dimostrarne gli effetti benefici nel trattamento di alcuni disturbi digestivi, di alcune patologie cardiovascolari, di alcune forme di cefalea o quelli di D.Goleman, R.Wallace, J.Gordon, R.Davidson e J. Kabat-Zinn che hanno poi cercato di verificarne l’efficacia su disturbi psicologici, come stati depressivi o attacchi di panico.

Focalizzando l’attenzione, per esempio, su situazioni di malattia cronica, una ricerca ha cercato di evidenziare gli effetti della meditazione sui sintomi fisici e psicologici ad esse connesse, dimostrando:
• una diminuzione dei livelli di dolore, ansia, depressione, stress
• un miglioramento dell’umore e dell’autostima (Bonadonna, 2003).

Un’ altra importante ricerca ha analizzato, invece, gli effetti delle pratiche meditative nel trattamento del dolore connesso a patologie mediche (Astin, 2004).  Grazie ad un’imponente analisi della letteratura esistente e al lavoro su un campione molto ampio, con questo studio si è riusciti a dimostrare l’efficacia dell’applicazione delle pratiche meditative:
durante le fasi pre-operatorie,
• nell’ottenere una diminuzione dei tempi di ricovero,
• la riduzione del dolore post operatorio e una migliore ripresa del paziente.

 

MEDITAZIONE IN ONCOLOGIA

In campo oncologico, poi, sono stati gli studi pioneristici di L.Leshan e C. Simonton a comprovare l’efficacia della meditazione, associata a terapie mediche, nel riequilibrio della risposta del sistema immunitario.

meditazioneGli studi di C. Simonton (Simonton,1980), oncologo e radioterapista, hanno riscontrato l’efficacia della meditazione addirittura su pazienti in stadio avanzato di malattia, portando alla conclusione che le emozioni, le convinzioni e gli atteggiamenti mentali possono influenzare pesantemente la salute e la qualità di vita delle persone. Simonton ebbe il grande merito di studiare ed applicare un metodo di supporto oncologico, associato a tecniche meditative, su 159 pazienti giudicati incurabili dai medici riuscendo a dimostrare che il suo metodo aveva aumentato da 3 a 4 volte la sopravvivenza in ben 63 pazienti, oltre ad aver portato un netto miglioramento nella qualità della loro vita.

 

 

MEDITAZIONE: I BENEFICI

I principali effetti fisiologici delle pratiche meditative rilevati dalle ricerche mediche degli ultimi 15 anni

1. A livello celebrale

apporta un generale stato di quiete: – sono presenti onde cerebrali tipiche del rilassamento (di tipo alfa, theta), simili a quelle del sonno profondo, pur restando in uno stato molto ricettivo agli stimoli esterni;
– le ondecerebrali rilassanti persistono per un certo periodo dopo la fine della seduta di meditazione.

2. A livello cutaneo  aumenta la resistenza della pelle. Questo è un indicatore di rilassamento, laddove per contro la resistenza cutanea sotto stress diminuisce notevolmente.
3. A livello cardiovascolare – diminuisce il ritmo cardiaco, come conseguenza della riduzione dell’attività nervosa, cerebrale e simpatica;
– aumenta il flusso sanguigno nei muscoli (fino
al 300%), specialmente negli arti inferiori e superiori
per la riduzione delle resistenze vascolari periferiche;
– si abbassa la pressione.

4. A livello della chimica del sangue – si regolano gli ormoni adrenalinici;
– si regolano i globuli rossi;
– si regolano i globuli bianchi;
– aumenta la serotonina, il DHEA
– diminuisce il colesterolo.
5. A livello del metabolismo il consumo di ossigeno da parte dell’organismo diminuisce mediamente del 20% con conseguente riduzione del metabolismo.

6. A livello dei gruppi muscolari – diminuisce la tensione muscolare;
– si modifica la temperatura corporea
– migliora la circolazione del flusso sanguigno.
7. A livello del sistema respiratorio – la frequenza del ritmo respiratorio è all’incirca dimezzata rispetto a quella di un soggetto a riposo;
– diminuisce anche la resistenza delle vie bronchiali al flusso dell’aria.

8. A livello del sistema immunitario – la meditazione migliora la funzionalità del sistema immunitario (laddove lo stress favorisce un indebolimento della risposta immunitaria).

Si ringraziano il dott. G. Pagliaro, Direttore dell’Unità Operativa di Psicologia c/o l’Ausl di Bologna e la Dott.ssa M. Galli, Psicologa c/o l’Osp. Bellaria di Bologna per aver condiviso le evidenze riportate in questo articolo.

  • meditazione“Mente, Meditazione e Benessere Medicina Tibetana e Psicologia Clinica”, Gioacchino Pagliaro, Tecniche Nuove, 2004
    meditazione“Meditazione Trascendentale. Lo Yoga della Mente.”, Laura Marengo Galli Anima Edizioni, 2014

     

 

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