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CAMERA STERILE: GESTIRE LE EMOZIONI E LO STRESS FISICO

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In questa parentesi vi presento il Kit n°1 per affrontare la camera sterile. In particolare ci soffermeremo su come gestire le emozioni da un lato e il corpo, dall’altro.

CAMERA STERILE: GESTIRE LE EMOZIONI

camera sterile gestire le emozioniQuando sei tra le mura della camera sterile, senza dubbio prevarranno emozioni come paura, tristezza e rabbia. Ed è facile che possano prendere il sopravvento, soprattutto quando il dolore si acutizza e quando le forze fisiche sembrano esser evaporate, proprio come l’aria che si respira. Per evitare di venire completamente travolte, la prima cosa da fare è accettarle, per poi imparare a gestirle.

Se a prevalere è la rabbia, sappi che, se ben canalizzata, può esser un’importante risorsa, poichè è una fonte di energia, a maggior ragione in un contesto di isolamento. Ci sono alcuni suggerimenti per canalizzare la rabbia, come trasformarla in assertività, oppure sfogarla a parole, anche con l’aiuto di uno psicologo.

 

Potresti organizzare qualche spazio ben circoscritto all’interno della giornata in cui concederti di dar sfogo alla tristezza, buttando fuori tutto attraverso un pianto.

ESERCIZIO

L’importante è darti un tempo limitato in cui sfogare la tristezza (esempio: 15/30 minuti). Termina con un respiro profondo e un pensiero felice o un’immagine serena (reale o fantastica). Puoi fare questo esercizio, che è una vera e propria palestra delle emozioni, da sola o, meglio insieme a un professionista psicologo, disponibile ad aiutarti a chiudere il tuo sfogo in un “cassetto”.

Lo stesso esercio può essere valido per lo sfogo dell’emozione della rabbia.

 

Nonostante le cure siano sempre più promettenti è comprensibile che, in situazioni di estremo disagio e incertezza, possa esser presa dalla paura.

Al di là delle conferme della scienza, però, non è dato sapere del nostro futuro: quello che ognuno di noi, malate o non, dovrebbe imparare a fare, è vivere nel presente, giorno per giorno, senza pensare al futuro o a focalizzarsi su cosa “non possiamo più fare o avere”, bensì godendo e essendo grate di quello di cui disponiamo.

ESERCIZIO

In aiuto può venire la Mindfullness, una pratica di meditazione che riporta nel qui ed ora, senza lasciare spazio al rimuginio. Puoi praticarla facilmente seduta sul tuo letto per qualche minuto, con l’aiuto di alcune tracce guida sia la mattina che la sera prima di addormentarti.

CAMERA STERILE: GESTIRE IL CORPO

Adesso passiamo al corpo che in questo periodo potresti sentire particolarmente affaticato o teso a causa dello stress emotivo che potresti avvertire.

Per aiutare il corpo affaticato, è molto importante praticare quotidianamente una buona respirazione. Un controllo del respiro può, infatti:

  • diminuire la pressione arteriosa
  • rilassare gli organi della cavità addominale
  • aiutare le funzioni digestive.

Viceversa, un respiro rapido e corto, che avviene soprattutto in momenti di tensione e stress, può ridurre, se protratto nel tempo, l’apporto di ossigeno al cervello e ai muscoli, aumentando la possibilità di causare sintomi di forte ansia o attacchi di panico.

Spesso senza accorgercene, quando siamo esposti a forti tensioni, fisiche ed emotive, i nostri muscoli si contraggono, alle volte per lunghi periodi di tempo.

Avere un elevato livello di tensione non fa bene, soprattutto in situazioni dove il fisico è già esposto a grosse fatiche. Per questo, è importante “mappare” la propria situazione di tensione, diventandone sempre più consapevole e riuscendo a riconoscerla, gestirla o a prevenirla.

TEST DI AUTOVALUTAZIONE

Prova a rispondere a queste domande:

  1. In che parte del corpo avverti la tensione? (Es.: spalle, addome, viso, ecc.)
  2. Come si caratterizza la tua tensione? (Es.: muscoli affaticati, muscoli duri, zone dolenti?)
  3. Quali eventi o emozioni ti creano un aumento di tensione? (Es.: quando mi arrabbio, quando sono preoccupata, ecc.)

ESERCIZIO

camera sterile gestire le emozioniUna volta fatta questa “fotografia” che ci permette di capire di più sulle nostre tensioni emotive e fisiche, è possibile esercitarsi mettendo in pratica semplici tecniche che, si articolano in contrazione-rilassamento dei vari distretti muscolari.

Ecco di seguito un esempio.

  1. Distenditi o siedi in una posizione per te comoda.
  2. Porta le mani in avanti e stringi forte i pugni; tienili stretti stretti sforzandoti finchè non aumenta la tensione – circa 6 secondi;
  3. Rilassati, fai cadere le mani a peso morto, distendi le dita e fai un respiro profondo di liberazione, godendoti il piacere e la sensazione di leggerezza – circa 12 secondi.

Ripeti questa sequenza per 3 volte.

Puoi proseguire l’esercizio con altre parti del corpo (occhi, mandibola, lati del collo, spalle, braccia, schiena, addome, natiche, gambe, piedi). In questo modo, rilassando progressivamente tutti i muscoli, sarà possibile provare un maggior senso di rilassamento. Una traccia audio o uno psicoterapeuta ti aiuteranno soprattutto all’inizio a mettere correttamente in pratica gli esercizi; successivamente potrai farlo autonomamente, ripetendoti mentalmente i vari passi.

CAMERA STERILE: NON SOLO EMOZIONI NEGATIVE

camera sterile gestire le emozioniIn ultimo, voglio sottolineare che rabbia, paura e tristezza non sono le uniche emozioni ad entrare nella camera sterile. Infatti, l’isolamento nella camera sterile è anche un luogo/momento che permette di capire davvero il nostro senso della vita, dando peso a piccole cose che prima nemmeno si pensava di avere o si dava per scontato. E’ un luogo dove un sorriso, un messaggio, una chiamata o una visita valgono la gioia e la carica di un’intera giornata. Ed è un insegnamento prezioso per quando si uscirà dal periodo di isolamento.


Elena Pagani Bagliacca Psicologa clinica e Psicoterapeuta

Ultimo aggiornamento 24/05/2017


 

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