LIPOFILLING POST QUADRANTECTOMIA E MASTECTOMIA

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In questa parentesi parleremo di lipofilling: il prelievo di tessuto adiposo (grasso) da una parte del corpo e l’innesto sulla parete toracica. Questa tecnica viene utilizzata:

  • in fase di ricostruzione post mastectomia
  • in fase di riparazione plastica post quadrantectomia.

Da qualche tempo, ma solo in casi selezionati, si utilizza il lipofilling anche come unica tecnica ricostruttiva dopo la mastectomia, al posto delle tecniche di ricostruzione più comuni.

 

QUANDO E COME SI PRATICA IL LIPOFILLING?

LIPOFILLINGSono 3 i campi d’azione del lipofilling:

1) per correggere piccoli difetti che riguardano sia la quadrantectomia che la mastectomia

2) per aumentare la morbidezza del seno ricostruito con protesi

3) per combattere gli effetti della radioterapia, cioè il senso di durezza e di contrattura

3) per la ricostruzione, su donne con adeguato tessuto adiposo, senza l’uso di protesi e di lembi autologhi (tessuti prelevati da un’altra parte del corpo).

Il tessuto adiposo viene prelevato nella zona in cui è più abbondante, per esempio cosce, fianchi ed addome.

COSA FARE DOPO IL LIPOFILLING

1Dopo l’intervento bisogna avere l’accortezza di indossare per due settimane la pancera o pantacollant specifici, in caso di prelievo dalle cosce.

2 Massaggiare la zona, per esempio con una crema all’arnica o all’aloe per evitare difetti estetici sulla zona di prelievo.

3 Già dal giorno successivo all’intervento di lipofilling si può tornare alle normali attività quotidiane. Ad esempio si può fare la doccia o guidare, poiché non ci sono drenaggi.

4Per l’attività sportiva, meglio aspettare una quindicina di giorni.

SONO NECASSARI RITOCCHI SUCCESSIVI?

Il lipofilling non ha particolari controindicazioni. Le tecniche adottate fino a qualche tempo fa avevano il limite di un graduale assorbimento del tessuto adiposo fino al 30%. Questo rendeva necessario dover pianificare almeno un ritocco a distanza di 6 mesi/1 anno.

Le nuove tecniche di lipofilling hanno superato questo limite. La quantità di tessuto adiposo che può essere assorbito è ridotto fino a un massimo del 10%. Per questo non costringe a un secondo intervento di ritocco.


Stefano Martella – Primario Unità Operativa Chirurgia Generale Ricostruttiva Ospedale San Raffaele

 

 

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