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SONO IN TERAPIA ONCOLOGICA: LA CANNABIS PUO’ AIUTARMI?

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Spesso si sente parlare dell’uso terapeutico della cannabis per chi è in terapia oncologica. In questa parentesi approfondiamo il tema, per capire:

  • in quali occasioni si può usare la cannabis
  • come va usata
  • come accedere all’uso.

 

QUANDO USARE LA CANNABIS IN ONCOLOGIA

In oncologia la cannabis è usata per:

  • l’effetto analgesico (diminuzione del dolore). Con particolare riferimento a patologie che implicano dolore resistente alle terapie convenzionali, come nel caso di lesioni del midollo spinale;
  • l’effetto analgesico nel dolore cronico. Con particolare riferimento al dolore causato da una lesione o da una disfunzione nel sistema nervoso in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi non sia stato efficace;
  • l’effetto antinausea e antivomito. Con riferimento agli effetti collaterali da chemioterapia, radioterapia, che non può essere ottenuto con trattamenti tradizionali;
  • l’effetto stimolante dell’appetito. Con particolare riferimento alla cachessia (diminuzione della massa muscolare a causa di malnutrizione), anoressia, perdita dell’appetito durante le terapie oncologiche che non può essere ottenuto con trattamenti standard;
  • l’effetto ipotensivo (di abbassamento della pressione) nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali.

RIEPILOGANDO

La cannabis può risultare utile:

  • per il controllo del dolore (osseo, viscerale, neuropatico, sia per chi è all’inizio del percorso di cura oncologico che per chi ha uno stadio di malattia più avanzato),
  • perché fornisce una sensazione di benessere globale, calma l’ansia,
  • stimola l’appetito, aiuta a controllare nausea e vomito indotti da chemioterapia e favorisce il sonno.

 

I cannabinoidi, sostanza chimica della cannabis, possono influenzare l’efficacia e la tossicità di altri farmaci.

I medici che prescrivono la cannabis per uso terapeutico devono, quindi, essere informati di altri farmaci che si stanno assumendo. Il proprio oncologo deve sempre essere informato dell’intenzione di usare cannabis.

 

COME SI USA LA CANNABIS PER USO TERAPEUTICO?

cannabis e terapia oncologicaE’ possibile utilizzare la cannabis con diverse modalità di assunzione:

  • per via orale, come decotto
  • per via inalatoria, mediante vaporizzatore.

La modalità di assunzione e la posologia vengono stabilite dal medico che la prescrive. E’ consigliabile iniziare da dosaggi minimi, per poi eventualmente regolare i dosaggi in funzione sia dell’effetto farmacologico che di eventuali effetti collaterali.

Un fattore comune a tutte le forme di somministrazione è la fase di riscaldamento. L’infiorescenza di cannabis può rilasciare il proprio principio attivo se riscaldata a 90°C.

Per questo è spesso proposta sotto forma di decotto. Bedrocan® è la varietà più adatta per questo utilizzo. Il decotto viene preparato a casa utilizzando cartine comperate in farmacia. Il farmacista può inoltre allestire altri preparati ad uso orale, con solventi oleosi, che hanno la proprietà di estrarre maggiori principi attivi rispetto all’acqua.

L’apparecchio vaporizzatore specifico – Volcano®- ha invece la funzione di nebulizzare la Cannabis per via inalatoria.

La durata del trattamento con cannabis è limitata dalla comparsa di effetti collaterali e/o tossicità.

 

CANNABIS: EFFETTI COLLATERALI E AZIONE

Gli effetti positivi e gli effetti collaterali dei cannabinoidi per uso terapeutico dipendono dalla preparazione e dalla via di somministrazione.

Sono più rapidi e a concentrazione più elevata a livello cerebrale se l’assunzione avviene con il fumo. Mentre sono più lenti e prolungati per via orale.

! Non ci sono evidenze sugli effetti collaterali nel caso dell’uso terapeutico della cannabis.

Mentre esistono numerose evidenze sugli effetti collaterali dell’uso ricreazionale di cannabis. Qui i dosaggi e vie di somministrazione possono essere significativamente differenti.

cannabis e terapia oncologicaCANNABIS: COME E PERCHÉ FUNZIONA?

L’uso farmacologico è collegato alle sostanze chimiche che contiene. Assunte in varie modalità  raggiungono e attivano specifici recettori. I costituenti della cannabis si distinguono in due grandi gruppi:
• i terpeni, responsabili dell’aroma e del sapore
• i cannabinoidi, responsabili della maggior parte delle attività. Tra i cannabinoidi i più importanti sono il THC e il cannabidiolo. Il responsabile degli effetti psico-attivi della cannabis è il THC.

QUANDO NON VA USATA?

 L’uso della Cannabis, anche durante la terapia oncologica ,è controindicato in caso di:

  1. gravi alterazioni della funzionalità epatica, renale e cardiaca
  2. psicosi e disturbi maniaco-depressivi, storia di schizofrenia
  3. pregressa dipendenza da alcool e droghe
  4. nei bambini, adolescenti, donne in gravidanza e allattamento

In caso di effetti collaterali deve essere compilata la scheda di segnalazione a cura del medico e del farmacista, reperibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

CHI PRESCRIVE LA CANNABIS AD USO MEDICO E DOVE SI ACQUISTA?

La Cannabis ad uso medico può essere prescritta da qualsiasi medico e si può trovare solo in farmacia.

Il medico, una volta ottenuto il consenso informato da parte del paziente, preparerà la ricetta che ha le caratteristiche delle ricette per stupefacenti. (art. 5 Decreto Legge 1 febbraio 1998, n.23). Non è ripetibile.

Sulla prescrizione (ricetta) è riportato un codice al posto del nome del paziente, con indicata la posologia e la modalità di assunzione.

La ricetta servirà alla farmacia per la preparazione (preparato magistrale) di origine vegetale a base di cannabis. Le farmacie allestiscono le preparazioni a base di Cannabis in forma di bustine o cartine o preparato oleoso, sui quali sono riportate la dose e la concentrazione dei principi attivi.

Nota: la cannabis utilizzata e la Cannabis FM2. Viene prodotta in Italia dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

E’ RIMBORSABILE?

L’erogabilità a carico del Servizio Sanitario Pubblico è regolamentata da normative regionali.

La rimborsabilità dei medicinali a base di cannabis non è prevista da tutte le Regioni, ma solo dalle Regioni che prevedono una legge sull’erogazione di “farmaci cannabinoidi”.

mappa regioni in cui la cannabis terapeutica è gratuitaElenco regioni:

  1. Lombardia
  2. Piemonte
  3. Liguria
  4. Veneto
  5. Friuli Venezia Giulia
  6. Emilia Romagna
  7. Toscana
  8. Lazio
  9. Marche
  10. Abruzzo
  11. Umbria
  12. Puglia
  13. Basilicata
  14. Campania
  15. Sicilia

LA NORMATIVA PER USO TERAPEUTICO DELLA CANNABIS

L’uso terapeutico di cannabinoidi in Italia è legittimo. Nel 2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo aggiornato del DPR 309/90 (Decreto del Presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990 n.309).

Il 18 settembre 2014 è stato siglato un accordo tra il Ministero della Difesa e quello della Salute per cui lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze produce la Cannabis terapeutica Made in Italy. Per approfondire l’argomento, sul sito del Ministero della Salute è possibile consultare tutta la normativa.


FraParentesi in collaborazione con la Dott.ssa Francesca Ricchini – Medico oncologo, consulente in Terapia del Dolore e Cure Palliative

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