AFFRONTARE UNA DIAGNOSI DI CANCRO

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In questa parentesi affrontiamo il tema della gestione delle emozioni che insorgono nel momento di una diagnosi di tumore, per offrirvi un sostegno psicologico aiutandovi a comprendere come reagisce la nostra mente.

L’irrompere del tumore nella nostra vita, infatti, potrebbe dar origine a una situazione di crisi, cioè di crollo delle idee, delle sicurezze e delle certezze su cui si basa la nostra identità.
Queste emozioni scaturiscono dal dover affrontare quello che, in psicologia, viene chiamato “lavoro del lutto”, inteso proprio come l’elaborazione della perdita di qualcosa, nel caso dell diagnosi di un tumore del modo in cui ci vediamo, di una funzione corporea, di una parte della nostra identità o, ancora, del futuro così come si era immaginato per noi stesse e per le persone a noi care.
Nel caso della malattia oncologica, quel che si può perdere non é solo l’integrità fisica, in conseguenza  di interventi chirurgici importanti, ma è, soprattutto, l’integrità del proprio Io che si fonda su tre dimensioni:

  • dimensione corporea
  • dimensione personale, cioè della propria biografia
  • dimensione relazionale, che riguarda le relazioni affettive e le relazioni che ci legano al mondo e agli altri

 

LE TRE FASI DEL “LAVORO DEL LUTTO” DOPO LA DIAGNOSI DI TUMORE

 

E’ normale che questa prima fase di elaborazione del lutto si manifesti come un vero e proprio shock e corrisponde, in genere, al momento della comunicazione della diagnosi di tumore da parte del medico o del sospetto che alcune donne hanno di avere un tumore, confermato successivamente dal medico.
Il momento della diagnosi è un momento di grandissimo distress psicofisico che si esprime a livello fisico, emotivo, psichico e mentale, in modi diversi da persona a persona. L’incredulità e lo sgomento che lo caratterizzano possono durare per un tempo variabile, da ore a settimane, a seconda della persona, del suo modo di essere, della sua storia personale.

Seguirà poi una fase di elaborazione di sentimenti contrastanti ed ambivalenti, che spazieranno dalla rabbia alla tristezza.

 

Il lavoro dell’elaborazione del lutto, si concluderà con il ripristino delle condizioni di vita al meglio possibile, dopo che l’uragano malattia sarà passato e si potrà trovare un nuovo equilibrio psicofisico e relazionale.

Il lavoro del lutto è un processo psicologico che si svolge spontaneamente, in maniera naturale e inevitabile ma ha bisogno di essere accompagnato e condiviso perchè si svolga nel modo migliore, senza blocchi, e diventi un processo di crescita personale e relazionale.
Occorre ricordare che il lavoro del lutto viene necessariamente condiviso con le persone a noi care, quelle che scelgono di starci accanto, pur con il dolore che deriva loro dalla nostra malattia, malattia che irrompe anche nella loro vita. Si può dire infatti che il tumore di una persona fa soffrire tutta la rete delle persone che la circondano con affetto.

 

DIAGNOSI DI TUMORE: IL SOSTEGNO PSICOLOGICO

Un primo consiglio è di accettare che la vita si possa complicare a causa di una malattia importante come il tumore, e di non aspettare di essere in grande difficoltà per chiedere un sostegno psicologico. Gestire le proprie emozioni, quelle delle persone vicine a noi, specie quelle più fragili come i figli piccoli o i genitori anziani e malati, e tenere fronte a tutte le richieste pratiche della vita quotidiana, è un lavoro molto impegnativo.
Una figura psicologica, meglio ancora esperta in psiconcologia, può, già dalla diagnosi di tumore, offrirvi un sostegno psicologico, rassicurare sulla normalità dello stato psichico, accogliere le legittime paure correlate alle terapie e ai loro effetti collaterali, alla perdita della integrità fisica, della propria immagine corporea, del non poter mantenere il proprio ruolo nella famiglia, con i figli o con i partner, della morte, del futuro.
Un sostegno esperto sarà utile, anche solo periodicamente, a fare il punto della situazione psicologica in cui voi e le persone care della vostra vita vi trovate e a sostenervi nei momenti più delicati del percorso di cura intrapreso.


Dr.ssa Concetta Stornante – Psichiatra e psicoterapeuta

  • “Anticancro. Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali”, David Servan-Schreiber, Sperling & Kupfer , 2013

 

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