PRESTAZIONI ASSISTENZIALI: L’ ASSEGNO DI INVALIDITÀ CIVILE E LA PENSIONE DI INABILITÀ CIVILE

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Lo Stato assiste i malati oncologici, che si trovano in determinate condizioni economiche e di gravità della malattia, riconoscendogli l’invalidità civile a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo, nelle seguenti percentuali:

  • 11%: prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale
  • 74%: prognosi favorevole con grave compromissione funzionale
  • 100%: prognosi probabilmente sfavorevole

 

INVALIDITA’ CIVILE E PENSIONE DI INABILITA’: COME RICHIEDERLE

Per ottenere le prestazioni economiche assistenziali, quindi sia per l’assegno di invalidità che per la pensione di inabilità, bisogna presentare la domanda all’INPS esclusivamente per via telematica:

  • da soli, usando il codice PIN dell’INPS, richiedibile on line
  • chiedendo aiuto ad un consulente del lavoro o ad un patronato

 

I DOCUMENTI NECESSARI

Per poter inoltrare la richiesta dovete già essere in possesso di:

  • cartella medica dell’ospedale con l’esame istologico
  • certificato medico/richiesta del vostro medico curante

 

I TEMPI DI RISPOSTA DELL’INPS

Una volta ricevuta la richiesta in circa 2 settimane l’INPS vi inviterà ad un colloquio per le verifiche, prima di confermare l’invalidità. Il pagamento della pensione di inabilità e dell’assegno di invalidità è di competenza dell’INPS, che ha la gestione di un apposito fondo.

 

I BENEFICI

I benefici sociali e/o economici connessi con il riconoscimento dello stato di invalidità dipendono dal grado di invalidità riconosciuto e dal reddito.

Una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto:

% DI RIDUZIONE DELLA CAPACITA’ LAVORATIVA BENEFICI RICONOSCIUTI
DAL 34 % Ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale
DAL 46 % Iscrizione agli elenchi provinciali del lavoro per il collocamento obbligatorio.

l’iscrizione va richiesta dal lavoratore disoccupato, allegando il verbale dell’invalidità e di disabilità

DAL 50 % Congedo per cure, non superiore ai 30 gg all’anno, su richiesta del lavoratore invalido ed autorizzato dal medico convenzionato o dalla ASL
DAL 66 % Esonero dalle tasse universitarie.
DAL 67 % Esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami ematochimici e diagnostica strumentale. Resta da pagare la quota fissa per la ricetta.
DAL 74% Assegno di invalidità civile mensile di 286,81€ (anno 2020) per 13 mesi. Per ricevere l’assegno: a) non si deve superare reddito annuo personale di 4.926,35€; b) si deve essere inoccupati o occupati saltuariamente o in cooperative sociali.

Possibilità di richiedere l’APE SOCIALE (anticipo della pensione).

NB: incompatibile con qualsiasi pensione.

DAL 75% Solo per lavoratori dipendenti: maggiorazione contributiva figurativa (ai fini pensionistici) pari a 2 mesi l’anno di effettivo lavoro fino a un massimo di 60 mensilità.
DAL 80% Possibilità di pensionamento anticipato (60 anni per uomo e 55 per donna) se versati 20 anni di contributi.
100% Pensione di inabilità civile (mensile per 13 mesi): se reddito annuo non supera 16.982,49€ (calcolato su redditi anno precedente, non solo da lavoro).

Esenzione dal ticket per farmaci e prestazioni sanitarie anche non per patologia oncologica.

Contrassegno di circolazione.

Indennità di accompagnamento di 520,29€  per 12 mensilità (a prescindere dall’età e dal reddito personale e del suo nucleo familiare; importo soggetto a variazioni annuali; non soggetto a tassazione).

 

Nota: si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Asl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.


Questi benefici potrebbero essere compatibili con l’attività lavorativa, purchè ci sia capacità lavorativa residua o ad esempio si sia iscritti alle liste di collocamento obbligatorio.

 

VERSAMENTO DELL’ASSEGNO: QUANDO INIZIA E PER QUANTO TEMPO?

La pensione di inabilità o l’assegno di invalidità civile:

  • differiscono per la percentuale di invalidità e per il reddito annuo personale
  • spettano dal mese successivo alla presentazione della domanda all’INPS, salvo diversa indicazione da parte della Commissione Medica.

Al primo pagamento l’INPS verserà, gli arretrati e i relativi interessi, mentre i pagamenti successivi saranno mensili.

QUANDO DECADE IL DIRITTO?

Generalmente dopo i 13 mesi, il diritto alla pensione di inabilità e all’assegno di invalidità decadono. La prestazione sociale tende, infatti, a coprire il periodo delle cure.

Diversa la situazione in cui la commissione medica dell’INPS abbia certificato un’invalidità al 100% permanente.


Avv. Antonella Carbone – Avvocato del lavoro

Ultimo aggiornamento 08/09/2020

 

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