RISPOSTE, IDEE E MOLTO ALTRO PER ME (E IL MIO TUMORE).

TORNARE A FIDARSI DEL CORPO CON LA BIOENERGETICA

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Questa parentesi è dedicata alla bioenergetica come strumento per aiutarci a gestire lo stress e i traumi. Chi di voi ne ha sentito parlare?

Dopo una diagnosi di tumore, una delle prima reazioni che si possono avere è di arrabbiarci con il corpo che ci ha tradito, o sentirlo come nemico. Ma così ci disconnettiamo dalla nostra bussola interna. In realtà il corpo è il nostro miglior alleato ed è uno strumento sensibilissimo e saggio che ci può sostenere durante tutto il percorso di terapia.

Per prima cosa smettiamo di respirare. E ci paralizziamo per alcuni secondi. A me è successo così quando me lo hanno comunicato, al telefono.

E’  un meccanismo di difesa naturale di tutti gli esseri umani e anche degli animali. Si chiama freezing, ed è la scelta istintiva che il nostro organismo fa in automatico quando si sente totalmente impotente, senza alternative nè di attacco né di fuga.

Io sono rimasta così, immobile, seduta sopra il tavolo della mia casa nuova, a fissare fuori dalla finestra, per diversi minuti prima di rimettere i piedi a terra ed affrontare la realtà. E la Bioenergetica mi ha aiutato molto in questo.

 

BIONERGETICA: COS’E’

Secondo questa disciplina – a cavallo tra medicina, biologia e psicologia – il corpo e la mente funzionano in modo simile. Così, nel corso della nostra vita, scriviamo nel corpo, oltre che nella mente, le emozioni, i sentimenti e i pensieri che nascono in noi in risposta a ciò che ci succede.

Situazioni leggere lasciano segni passeggeri, ma eventi stressanti e traumatici lasciano segni che non si cancellano facilmente. E se la mente può difendersi dal dolore allontanandone il ricordo e rimuovendolo, il corpo, invece, non dimentica.

Quando ci comunicano una terribile notizia, quando affrontiamo una fase complicata, uno stress, ma anche quando semplicemente ci spaventiamo o ancora quando rimuginiamo a lungo su un problema, senza accorgercene ricreiamo lo stesso meccanismo. Ovvero:

  • blocchiamo il respiro e ne accorciamo l’estensione
  • contraiamo diverse decine di muscoli
  • creiamo contratture croniche
    • a livello superficiale  (per esempio nella zona cervicale, nelle spalle, nelle mandibole, nella fronte)
    • a livello della muscolatura profonda e viscerale.

Il risultato? A livello fisico, fatica, dolore e una riduzione della vitalità generale. A livello emotivo, ansia, depressione, tristezza e un senso di disconnessione dalla vita.

 

COME FUNZIONA LA BIOENERGETICA

Immaginiamo che ogni stress che viviamo sia come un’auto che crea un ingorgo in una via cittadina. L’auto bloccata in mezzo alla strada impedisce il normale fluire del traffico. A poco a poco la circolazione ne risente, non solo in quella zona, ma nell’intera città. Se si riesce a far partire l’auto, la circolazione riprende a fluire regolarmente. Così dentro di noi.

EVENTO STRESSANTE=BLOCCO MUSCOLARE=DISCONNESSIONE

Ogni evento stressante crea inconsapevolmente un blocco muscolare. Così impedisce il normale fluire di energia, sangue e respiro, non solo nell’area interessata, ma in varia misura in tutto l’organismo. Il risultato è che ci disconnettettiamo dal nostro corpo ma anche dalle nostre emozioni, poiché corpo e mente seguono le stesse leggi funzionali.

 

La bioenergetica si pratica attraverso degli esercizi che hanno l’obiettivo di aiutarci a entrare in contatto con le tensioni presenti nel corpo, riconoscerle e scioglierle. In questo modo genera uno stato di benessere immediato dato dalla liberazione della contrattura fisica ed emotiva ma anche un benessere a lungo termine dovuto allo scioglimento dei blocchi cronici a lungo trattenuti.

La Bioenergetcia è una tecnica psico-corporea che aiuta anche a diventare consapevoli delle emozioni trattenute nel corpo, liberarle e raggiungere così progressivamente uno stato di benessere anche psicologico.

I capisaldi della pratica Bioenergetica sono:BIOENERGETICA

  • il grounding
  • la vibrazione
  • la respirazione.

 

 

 

Sappiamo bene come ci si sente durante un percorso oncologico: ci crolla la terra sotto i piedi, letteralmente.

Grounding significa “radicamento”, cioè diventare solidi, ben appoggiati alla realtà, essere resilienti, saper affrontare le sfide, le crisi, i traumi e uscirne ancora più stabili. Si dice anche “restare con piedi per terra” e questa competenza non è solo mentale ma anche corporea e la possiamo allenare. Il corpo, insomma, diventa uno strumento per arrivare al centro di sé stessi e diventare più forti nella vita.

 

La fisica quantistica ci ricorda che tutto ciò che è vivo e vitale emette una vibrazione.

Ogni esercizio di Bioenergetica si sviluppa secondo un ciclo di contrazione ed espansione, che è il ciclo naturale dell’energia. Nella fase di contrazione, i muscoli su cui si sta lavorando vengono sottoposti a un piccolo sforzo provocato volontariamente e non troppo faticoso, sovrapponendo una tensione volontaria a una tensione involontaria preesistente. Il corpo viene così stimolato a reagire, rilasciando e liberando il blocco muscolare ed emotivo contenuto in quell’area. La liberazione della carica avviene tramite piccole vibrazioni, che in genere si sviluppano involontariamente portando con sé un piacevole senso di benessere.

 

Quando abbiamo paura blocchiamo il diaframma. Quando siamo sotto stress abbiamo la pancia, il torace o la gola contratti e non possiamo respirare bene.

Naturalmente invece, l’inspirazione è come un’onda che ha inizio nella parte profonda del bacino e scorre verso l’alto fino alla bocca, mentre le grandi cavità si espandono per lasciar entrare l’aria.

Recuperare la respirazione spontanea e completa attiva la modalità parasimpatica del sistema nervoso autonomo, va a riportare in equilibrio neurovegetativo l’organismo ed è benefico a vari livelli:

  1. sul corpo:
    • Riossigena e permette un’irrorazione sanguigna regolare di tutta la pelle e dei tessuti
    • bilancia il ritmo cardiaco e respiratorio
    • rallenta il polso
    • favorisce la digestione
    • gestisce una corretta secrezione ormonale
    • gestisce la diminuzione della pressione
    • gestisce l’aumento del rilassamento muscolare;
  2. sulla psiche:
    • Permette che la mente si quieti, calmando la tendenza a rimuginare
    • riduce l’ansia
    • migliora il riposo
    • aumenta la resistenza allo stress.

 

L’IMPORTANZA DI SENTIRE

Attraverso gli esercizi re-impariamo via via a fidarci del nostro corpo e delle indicazioni che ci manda. Impariamo ad accogliere le emozioni e le sensazioni che sorgono in risposta agli eventi senza resistere creando ulteriori tensioni e impariamo così ad affrontare le situazioni alternando momenti di carica e di scarica e tornando più velocemente in equilibrio dopo uno stress.

 

BIOENERGETICA: CHI PUO’ PRATICARLA?

Gli esercizi di Bioenergetica condotti da un professionista esperto, iscritto in uno specifico albo, possono essere svolti in gruppo (classe di esercizi) o in sessioni individuali personalizzate.

Sono adatti a tutti, anche a persone con tumore, post-intervento (con i dovuti tempi di recupero) o con dolori cronici. Sono necessari solo dei piccoli accorgimenti di autoregolazione che il terapeuta insegnerà e il rispetto dei limiti di ciascuno.

Mano a mano che acquisiamo familiarità con la pratica vedremo che la vitalità e la quantità dell’energia fisica e mentale tendono a salire, con una maggiore capacità anche di affrontare gli eventi stressanti.


LA MIA ESPERIENZA

bioenergetica e stressDurante il mio percorso di cura, attendevo con ansia il giorno della mia sessione di esercizi bioenergetici. Era uno spazio in cui potevo finalmente mollare e smettere di fare. Smettere di ragionare, di valutare. Smettere di essere forte e performante di fronte al mondo. Smettere di rassicurare la mia famiglia. Smettere anche di piangermi addosso.

Potevo semplicemente lasciami essere e ascoltarmi, profondamente.

Mentre il corpo si muoveva e respirava e vibrava, io sentivo che non ero sola ad affrontare tutto, che c’era una solidità dentro di me che mi sosteneva e mi guidava e che avevo molta più forza di quanto pensassi. Tornavo a fare amicizia con la mia carne, con le mie cellule. Tornavo in contatto con la mia tenerezza e con la gentilezza di cui ciascuno di noi ha bisogno.

Spesso sentivo delle emozioni forti durante il lavoro. Raramente brutte, più di frequente mi commuovevo o le lacrime scioglievano qualche contrattura profonda mentre il diaframma si sbloccava o il bacino si apriva.

Terminate le sessioni, non ero mai la stessa di prima. Avevo sempre imparato qualcosa di me che prima non sapevo, avevo alleggerito, o caricato. Se ero stanca, mi sentivo carica. Se iniziavo depressa, ne uscivo rigenerata.

Non è magia: è la saggezza dell’organismo che fa quello che serve per ritrovare l’equilibrio.

E la Bioenergetica è un valido strumento che parla alla saggezza del nostro corpo e ci aiuta a ritrovarla. L’ho sperimentato su me stessa e lo sperimento quotidianamente nel mio studio come psicoterapeuta.

 


Dr.ssa Nicoletta Travaini Psicoterapeuta, Formatrice, CTU Specialista in Psicosomatica e PNEI

Ultimo aggiornamento 05/07/2017

 

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