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Se pensavi che “prendere il sole” fosse sinonimo di “restare fermi”, ti sbagli di grosso. Per chi convive con il linfedema, l’estate è fatta di pianificazione, beauty case XXL e un tocco di autoironia (perché sì, ci mettiamo mezz’ora solo per sistemare la borsa da spiaggia… e ne siamo fiere).
Ecco la mia guida per affrontare l’acqua – dolce, salata o clorata – con dignità, compressione e magari anche un pareo fashion.
La borsa ideale? Semirigida, capiente, organizzata
Dentro non possono mancare:
- 2 teli grandi (uno per distendersi e l’altro per asciugare con la massima cura gli arti o il corpo);
- crema solare con alta protezione;
- scarpette da scoglio con suola in gomma per proteggersi ed evitare tagli;
- compressione di ricambio (se pensi di fare il bagno);
- beauty case con crema idratante, detersione delicata e salviette;
- guanti o infila calze se necessiti di un cambio.
Costume da bagno: bellezza e funzionalità
Anni fa ho scoperto gli swimdress che possono essere interi o a due pezzi e super strategici se hai delle cicatrici che preferisci coprire vicino all’inguine. Sembrano dei vestiti con gonnelline che sono più coprenti dei classici costumi. Tessuti doppi, spalline larghe, nulla che stringe e, sempre in versione swimdress o anche classica: in commercio ci sono tanti modelli predisposti all’inserimento di protesi al seno se necessario, magari con scollature strategiche meno profonde e più coprenti rispetto ai classici modelli.
In ogni caso ricorda che ogni corpo è unico e speciale anche in virtù del suo percorso quindi non vergognartene mai.
Compressa sì o compressa no? Dipende
Se fai il bagno, puoi togliere il tutore ma… solo per il bagno. Poi asciuga bene la gamba e rimetti la compressione. Personalmente riesco a gestire questa situazione quando mi trovo in spiagge di sabbia, prati o piscine.
Con la sabbia tutto si complica quindi preferisco fare il bagno con la calza perché rimetterla successivamente sarebbe un vero DRAMMA!
L’importante è che la gamba non rimanga senza compressione troppo a lungo dopo l’acqua.
Sole: amico, ma con delle regole
Esporsi nelle ore giuste (mattina presto e tardo pomeriggio), mai senza protezione, e sempre con qualcosa per proteggere la zona interessata. Il calore può peggiorare il gonfiore: meglio restare all’ombra se fa troppo caldo e idratarsi spesso con acqua!
Ok… se sei in vacanza uno spritz è concesso! Ma solo uno eh!
L’accessorio che fa la differenza: il ventaglio!
Non è solo fashion. È uno statement. E aiuta davvero, lo trovo stilossisimo!
In breve: acqua sì, ma con metodo. Non devi rinunciare alla spiaggia, o alla piscina, solo riscrivere un po’ le regole. E poi, chi ha detto che la regina dell’estate non può avere anche un tutore?
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“Il linfedema dopo il cancro” di Anna Maisetti.
Informazioni sull'autore
- Al mare, in piscina, al lago con il linfedema - 09/06/2025
- Scarpe (im)perfette: il grande dilemma del linfedema - 06/06/2025
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