RISPOSTE, IDEE E MOLTO ALTRO PER ME (E IL MIO TUMORE).

MENOPAUSA SPONTANEA E INDOTTA DA TERAPIE ONCOLOGICHE: SINTOMI E DISTURBI

0

Se è assolutamente vero che la menopausa prima-o-poi arriva per-tutte-noi, è altrettanto vero che non si è mai preparate abbastanza quando insorge in modo fisiologico e men che meno se è indotta precocemente dal percorso di cure oncologiche.
In questa parentesi analizziamo cosa accade quando la menopausa si presenta in maniera fisiologica e quando è indotta dall’assunzione di farmaci.

LA MENOPAUSA SPONTANEA: COSA ACCADE

La menopausa spontanea è molto spesso preceduta dal climaterio o premenopausa, un periodo caratterizzato da:

  • cicli mestruali irregolari
  • calo della fertilità
  • sindrome vasomotoria di intensità variabile.

Vediamo cosa accade in dettaglio.

1. AUMENTO FSH

Le ovaia producono meno estradiolo e di conseguenza si innalza la produzione di FSH (Ormone Follicolo Stimolante) da parte dell’ipofisi, la ghiandola che si trova dietro l’osso nasale che è a sua volta sotto il controllo dell’ipotalamo, la parte di materia grigia che controlla le emotività e le affettività.

L’aumento dell’FSH genera la sindrome vasomotoria: vampate, sudorazioni notturne, calo del tono dell’umore.

2. DIMUZIONE DEGLI ESTROGENI

La progressiva carenza di estrogeni, invece, induce modificazioni di molti processi fisiologici dell’organismo, tra cui i più importanti si verificano sulle ossa e le articolazioni.
Anche la pelle del corpo e le mucose genitali risentono del calo estrogenico.

Ai disturbi legati all’atrofia vaginale (secchezza, prurito, bruciore, incontinenza urinaria e dolore ai rapporti) si aggiunge il calo della libido a livello mentale dovuto anche alla minor produzione di androgeni, ma anche fisico per la difficoltà logistica di vivere una sessualità appagante. A livello vulvo-vaginale, la diminuzione della lubrificazione e la ridotta elasticità rendono difficile la penetrazione e aumentano il dolore durante il rapporto sessuale rendendo difficile il raggiungimento di qualsiasi forma di piacere.

Quando la menopausa è fisiologica, alcune donne riescono a produrre una quota di  estrogeni che tiene sotto controllo la sindrome vasomotoria, ma soprattutto rallenta i processi di invecchiamento di ossa, pelle e mucose.

LA MENOPAUSA INDOTTA: COSA ACCADE

Nella menopausa indotta da terapie oncologiche il brusco calo della produzione degli estrogeni può innescare una sintomatologia postmenopausale severa e accentua notevolmente i disturbi di chi in menopausa lo era già.

Le donne con tumori ormonosensibili sono poi ulteriormente penalizzate dalle terapie adiuvanti antiestrogeniche che devono eseguire per 5 anni successivi all’intervento chirurgico  e/o alla chemio e radioterapia. La terapia adiuvante viene eseguita se dal profilo biologico del tumore emerge una positività sulle cellule tumorali per i recettori degli estrogeni, del progesterone o di entrambi.  Il fine primario è quindi azzerare la produzione degli estrogeni per evitare recidive locali e a distanza. Come conseguenza, purtrotto, gli estrogeni a zero non consentono quel minimo recupero fisiologico che si verifica dopo terapie oncologiche per altre forme tumorali.

Nel percorso di recupero psico-fisico dopo le terapie oncologiche, la figura del ginecologo è importante per aiutare le donne a contrastare i disturbi legati alla menopausa indotta.
Rimedi naturali non estrogenici e non fitoestrogenici per vampate, sudorazioni e calo della libido e trattamenti laser di ultima generazione  per i disturbi legati all’atrofia vaginale (secchezza e difficoltà nei rapporti) migliorano il benessere generale ed anche sessuale in particolare nelle donne che hanno avuto tumori ormonosensibili, come nel caso del tumore al seno.

 


Dott.ssa Fiammetta Trallo – Specialista in Ginecologia e Giornalista della Salute

 

Share.

CONOSCIAMOCI MEGLIO

PROFESSIONE:
COMPETENZE:

Comments are closed.