ESTETICA ONCOLOGICA: I FALSI MITI SUL MASSAGGIO

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Questa parentesi è dedicata al massaggio durante e dopo le terapie oncologiche. Per massaggio si intende qualsiasi forma di tocco e soprattutto di tocco gentile, che ha come scopo principale il conforto e il rilassamento.

La necessità di questo contributo nasce dal fatto che ancora oggi il massaggio, eseguito su donne che hanno un tumore o che sono in follow up, viene ancora messo in discussione. Con il supporto di Angela Noviello vogliamo parlarvi dei recenti studi scientifici e dei risultati emersi.

 

EVIDENZE SCIENTIFICHE

Pensare al massaggio come trattamento di bellezza anche per le donne in cura per il cancro è una vera rivoluzione.
Numerosi studi scientifici effettuati in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Cina, Giappone ed Europa sottolineano come il massaggio sia considerato come il trattamento complementare più importante.

L’American Cancer Society e il National Cancer Institute indicano il massaggio come una modalità per diminuire il dolore.

 

I BENEFICI DEL MASSAGGIO

Alcuni studi riportano che circa il 20% dei pazienti adottano il massaggio, non solo con finalità di conforto, ma come forma di terapia complementare con lo scopo di:

 

  • migliorare la propria qualità di vita
  • gestire l’ansia
  • rafforzare il proprio sistema immunitario
  • ridurre le situazioni di stress
  • gestire gli effetti collaterali derivanti dalle terapie stesse
massaggio e tumore

Sempre più scuole all’estero enfatizzano l’importanza del trattamento estetico rivolto al paziente oncologico e numerose sono le strutture ospedaliere che hanno inserito per esempio il massaggio* nel percorso delle terapie, e i pazienti riportano enormi benefici nell’essere trattati.

 

I FALSI MITI SFATATI

I massaggi sapientemente e consapevolmente eseguiti non generano metastasi come si è sempre pensato: la formazione di metastasi infatti è generata da un complesso di meccanismi biologici, e non avviene per via meccanica.

Non solo, i massaggi e gli altri trattamenti complementari diventano:

  • un supporto durante la chemioterapia
  • un valido alleato nell’alleviare eventuali aderenze cutanee,
  • una possibilità per ripristinare una limitata funzionalità dovuta ad un intervento chirurgico invasivo.

 


Angela Noviello – Direttore Italia e coordinatore Europa di OTI Oncology Training International e presidente International Society for Oncology Esthetics.

 

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