
Il caso
I DETTAGLI
Anna ha un’ invalidità al 75% ed è inserita nelle quote obbligatorie in una società con circa 500 dipendenti che non copre le quote di assunzione di invalidi previste per legge.
LA DOMANDA
In caso di ristrutturazione aziendale posso essere licenziata?
Risponde l’avvocato
il rapporto di lavoro obbligatoriamente instaurato con un lavoratore disabile può interrompersi anche a seguito di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Cioè il motivo può essere collegato a una situazione di crisi o ristrutturazione dell’azienda.
Ad esempio nel caso di licenziamento collettivo per riduzione del personale ai sensi della Legge 223/91.
Legge è la n° 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili).
La legge di riferimento.
Questa legge ha come finalità “la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato” .
Si applica alle persone in età lavorativa con una ridotta capacità di lavorare superiore al 45%, accertata dalle commissioni competenti. Si estende a:
- affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali
- ai portatori di handicap intellettivo
Il licenziamento è annullabile se, al momento della cessazione del rapporto, il numero dei rimanenti lavoratori occupati obbligatoriamente sia inferiore alla quota prevista dalla legge. Questo è previsto dall’art. 10 comma 4.
Quanti disabili deve assumere un’azienda?
Il numero di disabili da assumere obbligatoriamente dipende dal n° di pendenti dell’azienda:
- 1 disabile se l’azienda occupa da 15 a 35 dipendenti;
- 2 disabili, se l’azienda occupa da 36 a 50 dipendenti;
- il 7% dei lavoratori in forza, se occupano più di 50 dipendenti.
- per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti l’obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni.
- per le aziende in particolari situazioni (fallimento, mobilità etc) l’obbligo di assumere lavoratori disabili può venire sospeso temporaneamente.
Cosa succede ad Anna?
Anna potrà impugnare il licenziamento se, al momento del licenziamento, in azienda non sia presente il numero di lavoratori disabili stabiliti per legge. Considerato che ad oggi il suo datore di lavoro non rispetta la prescrizione di legge, è probabile che questa eventualità non si verifichi.
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