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LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI PER I MALATI DI CANCRO – INTRODUZIONE

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“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale (Art. 38, comma 1, Costituzione).”

Apriamo una parentesi importante per chi sta affrontando una diagnosi di malattia oncologica e ci dedichiamo a ciò che comunemente vengono definiti i “diritti del malato” dal punto di vista delle prestazioni assistenziali.

In particolare, l’assistenza sociale nei confronti dei minorati civili, si esprime per mezzo di provvidenze di natura economica (pensioni, assegni e indennità) e non economica (agevolazioni fiscali, assistenza sanitaria, permessi ex legge 104/1992, collocamento obbligatorio al lavoro).

Per avere accesso a queste forme di protezione è necessario che venga ufficialmente riconosciuto lo status di invalido dall’INPS.

 

COSA SONO LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI E A CHI SPETTANO?

Quando si parla di prestazioni assistenziali, si tratta di provvidenze sociali o economiche che lo Stato riconosce a tutti i malati, (ossia ai cittadini italiani, cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea residenti in Italia, cittadini extra-comunitari o apolidi in possesso della carta di soggiorno o con permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno) e che si trovino in condizione di disagio economico e/o sociale: con reddito dell’anno precedente non solo da lavoro non superiore a 4.805,19 euro o a 16.532,10 (ex legge 104/1992).

 

QUALI SONO LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI?

Le prestazioni economica di natura assistenziale che lo Stato riconosce a tutti i malati sono:

La differenza tra le prestazioni economiche di natura assistenziale è data:

1) dalla gravità dello stato invalidante determinato dalla malattia
2) dall’età del beneficiario

Per approfondire le singole prestazioni assistenziali si rimanda ai video ad hoc.


Avv. Antonella Carbone – Avvocato del lavoro

 

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