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AFFRONTARE IL TUMORE AL SENO NELLE BREAST UNIT

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La Breast Unit è un centro di senologia specializzato in diagnosi di tumore al seno. L’intento è di offrire alle donne la possibilità di:

  • essere seguite da un’equipe multidisciplinare durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico
  • essere curate secondo standard internazionali da personale altamente specializzato per il carcinoma della mammella.
  • di essere accolte in strutture organizzate secondo criteri scientifici precisi, condivisi su tutto il territorio italiano.

BREAST UNIT: COME FUNZIONA

infografica-3IL TEAM DI PROFESSIONISTI: Essendo la Breast Unit un centro multidisciplinare, ogni donna viene presa in carico da un team di professionistri che discutono diagnosi, terapie e decorso della malattia collegialmente e tempestivamente.

A CHI SI RIVOLGE: Tutte le donne si possono rivolgere a una Breast Unit.

  1. Prevenzione primaria: donne senza tumore al seno per una diagnosi precoce che abbiano o no familiarità
  2. In Diagnosi: donne con tumore al seno
  3. In cura: donne con un tumore al seno ad ogni stadio.

QUALI REPARTI: I reparti presenti in una Breast Unit si possono trovare in un’unica struttura in cui sono accentrate tutte le unità operative o i servizi dislocati su sedi diverse che creano un percorso di diagnosi, terapia e controllo integrato. I reparti in questione sono:

All’interno delle Breast Unit è prevista la presenza di associazioni di volontariato che in molti casi operano all’interno degli ospedali stessi per dare assistenza e supporto alle pazienti.

IL PERCORSO NELLA BREAST UNIT

Quando una donna viene presa in carico in una Breast Unit, si avvia un iter, dalla diagnosi alle cure, sintetizzabile in 12 step.

PRIMO COLLOQUIO E ACCERTAMENTI

  1. Primi esami di accertamento presso il reparto di radiologia
    Si può arrivare in radiologia:

    • per partecipare allo screening mammografico nazionale
    • per un accertamento (ecografia mammaria, mammografia o altri esami) in seguito a una visita senologica o con una richiesta del medico di famiglia.
  2. Approfondimento diagnostico
    La prima fase è quella di approfondimento della diagnosi. Si svolgono esami di imaging e di radiologia interventistica che si concludono con una diagnosi microistologica integrata, se necessario, dalla caratterizzazione biologica.
  3. Primo colloquio con la paziente e primo incontro multidisciplinare
    Ad informare la paziente della diagnosi e a discutere con lei il piano terapeutico può essere:

    • lo specialista senologo
    • il medico radiologo
    • il chirurgo
    • l’oncologo. Durante il colloquio, la paziente riceve l’indicazione della strategia terapeutica con una descrizione del tipo di intervento chirurgico che dovrà affrontare.
  4. Accettazione
    Quando la paziente viene presa in carico, la Breast Unit:

    • predispone la documentazione sanitaria
    • fornisce il supporto per le pratiche per l’eventuale esenzione per patologia
    • avvia la donna al percorso diagnostico-terapeutico.
    • guida la donna per i successivi passi, aiutandola per l’accesso ai diversi reparti.
  5. Reparto di oncologia medica o di chirurgia
    Il percorso può continuare:

    • nel reparto di oncologia medica se viene prescritta una terapia oncologica neoaudiuvante per ridurre il tumore da operare
    • direttamente nel reparto di chirurgia senologica per l’intervento.
  6. Diagnosi istologica definitiva e secondo incontro multidisciplinare
    Dopo l’intervento chirurgico, il tessuto tumorale asportato viene analizzato dagli anatomo-patologi. Questi eseguono diversi tipi di analisi, comprese quelle molecolari. Quando il referto anatomo-patologico è pronto, l’équipe si riunisce nuovamente per valutare il caso alla luce di tutte le nuove informazioni disponibili.

SECONDO COLLOQUIO E ITER TERAPEUTICO

  1. Secondo colloquio con la paziente
    La paziente viene informata sulla diagnosi definitiva e su come proseguirà il suo percorso, che nella maggior parte dei casi comprende la terapia farmacologica e la radioterapia.
  2. Terapia oncologica e radioterapia
    La paziente comincia i cicli della terapia oncologica.
  3. I controlli durante le terapie
    Durante le terapie, le pazienti vengono monitorate per prevenire alcuni importanti effetti secondari.
  4. Le donne ad alto rischio eredo-familare
    Le donne che, per familiarità o per la giovane età al momento di insorgenza del tumore, vengono ritenute ad alto rischio eredo-familiare, possono accedere a un ambulatorio dedicato e a un percorso specifico. Il test genetico deve essere eseguito in tempi brevi per permettere di attuare una strategia terapeutica mirata.
  5. La conservazione della fertilità per le donne sotto i 38 anni
    Tutte le donne fino a 38 anni di età con una diagnosi di tumore al seno hanno il diritto di preservare la propria fertilità.
    Se lo desiderano, al momento della diagnosi vengono inviate a un servizio di counseling presso un centro specializzato nella conservazione della fertilità che lavora in collaborazione con la Breast Unit.
  6. Le cure palliative
    Le pazienti con un carcinoma mammario in stadio avanzato devono avere a disposizione un servizio specializzato di cure palliative che collabora con l’équipe multidisciplinare, per assicurare la continuità della cura.

ELENCO DEGLI OSPEDALI

In allegato l’elenco degli ospedali, delle aziende sanitarie e delle cliniche private che possiedono un centro di senologia che tratti più di 150 nuovi casi di tumore al seno all’anno e che abbia un’ équipe multidisciplinare. L’elenco è redatto da Europa Donna.

SCARICA LA TABELLA DEI CENTRI DI SENOLOGIA SCARICA LA MAPPA DEI CENTRI PER IL TEST GENETICO

Fonti: Europa Donna, Senonetwork

 

Ultimo aggiornamento 23/01/2018

 

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