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Cicatrici dopo un intervento chirurgico: cosa sono e quando compaiono?

ragazza con una cicatrice post operatoria

Le cicatrici chirurgiche sono il risultato di un processo cutaneo del tutto naturale, e al tempo stesso complesso, che si verifica con lo scopo di riparare una lesione del derma. Una cicatrice ideale è piatta, sottile e di colore simile a quello della pelle circostante. La cura post-intervento è fondamentale affinchè si sviluppi una cicatrice poco appariscente e ben formata.

Occorre quindi prendersene cura nel modo giusto e con i giusti prodotti cosmetici in modo da prevenire la formazione di eventuali cicatrici ipertrofiche o cheloidi. Le cicatrici post-operatorie iniziano a comparire subito dopo la chiusura della ferita, ma il loro aspetto evolve nel tempo. Inizialmente rosse e gonfie, diventano più chiare e piatte nei mesi successivi, completando la maturazione in un periodo che va da circa 6 mesi a 2 anni.

Come trattare le cicatrici post-operatorie dopo un intervento chirurgico: segui questa routine per curare la ferita

Dopo la rimozione dei punti, la cicatrice può apparire dolente, arrossata e gonfia e la pelle ha bisogno di attenzione e cura. Per questo adottare i giusti comportamenti può fare la differenza durante il processo di guarigione di una ferita. Ecco alcuni suggeirmenti:

1. Disinfettare la ferita frequentemente

E’ necessario sin da subito disinfettare la ferita tutti i giorni per evitare l’insorgenza di infezioni.

Monitorare la ferita in questo modo è molto importante e, nel caso notassi sintomi di infezione, è importante che tu avverta il medico curante.

2. Usare creme e cerotti al di silicone

Si è visto che l’uso di questi prodotti limita lo stiramento della pelle durante la guarigione della ferita.

In questa prima fase vanno seguite attentamente le istruzioni del medico, sia per la durata del trattamento sia per il prodotto più idoneo da scegliere

3. Usare prodotti dermocosmetici 

L’uso di prodotti dermocosmetici è consigliato dopo almeno 4 settimane dall’operazione. Quando la ferita sarà ben rimarginata si consiglia di massaggiare la cicatrice 2 volte al giorno per 10 minuti seguendo il verso della cicatrice.

Questo massaggio serve per orientare le fibre di collagene preformate e va eseguito preferibilmente con una crema a base di acido ialuronico o olio di oliva ionizzato poiché sono in grado di favorire la riepitelizzazione;

4. Proteggere la ferita dal sole

Per evitare un aggravarsi dell’infiammazione e per evitare un’iperpigmentazione post infiammatoria, è necessario non esporre la ferita al sole per i primi sei mesi. Per questo è consigliato applicare sempre una protezione solare con spf 50+ ed evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde. Presta attenzione alla temperatura. La cicatrice rimane per lungo tempo un’area insensibile, un’esposizione diretta al caldo o freddo potrebbe generare effetti indesiderati. Per questo è bene evitate i bagni prolungati ed è consigliato tamponare l’area con un panno morbido, senza frizionare.

Infine indossa abiti confortevoli e scegli tessuti morbidi come il cotone, così da evitare costrizioni che potrebbero irritare la cicatrice a causa dello sfregamento.

Trattamento cicatrici post-operatorie: utilizza creme e gel specifici

Per trattare le cicatrici post-operatorie, è consigliato utilizzare creme e gel specifici raccomandate dal medico. Questi prodotti aiutano a ridurre la visibilità della cicatrice e a favorire e velocizzare una guarigione ottimale del tessuto cicatriziale.

Creme per guarire le cicatrici: ecco i prodotti migliori

Molti ingredienti di origine naturale vengono impiegati nei cosmetici per le loro proprietà antiinfiammatorie, antimicrobiche e di stimolazione cellulare. I trattamenti topici, infatti, sono appropriati per tutti i tipi di cicatrice, indipendentemente dalle dimensioni e dall’età del paziente. In particolare, tra gli ingredienti con attività cicatrizzante che si possono ritrovare nei prodotti cosmetici la nostra comsmetologa Elisabetta Casale evidenzia l’efficacia di alcuni principi attivi per il trattamento cicatrici post operatorie.

Estratto di Allium cepa

Si tratta di gel o di unguenti contenenti estratto di cipolla. Quest’ultimo, infatti, possiede attività antinfiammatoria, antimicrobica, antiproliferativa e rigenerativa.

Spesso si trova utilizzato insieme all’allantoina, ingrediente caratterizzato da attività cheratolitica, idratante, epitelizzante e lenitiva. E’ stato dimostrato che la combinazione di estratto di Allium cepa e allantoina fornisca risultati ottimali per la prevenzione di cicatrici patologiche, ma anche per il trattamento di quelle pre-esistenti.

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Gel di Aloe vera

Contiene alcune sostanze in grado di accelerare la guarigione delle superfici lesionate. Tra le innumerevoli sostanze attive presenti nel gel, quelle che sono maggiormente responsabili dell’attività cicatrizzante dell’Aloe vera sono la vitamina C, lo zinco e i polisaccaridi, che stimolano l’attività e la proliferazione dei fibroblasti e incrementa la secrezione di collagene.

Il gel di Aloe vera, quindi, consente una rapida guarigione delle ferite e un corretto processo di cicatrizzazione attraverso la stimolazione della sintesi di collagene. I fibroblasti, sotto l’influenza dell’aloe gel, replicano sé stessi da 3 a 4 volte, e questo, da un punto di vista cosmetico, conferisce al prodotto la capacità di mantenere la pelle elastica e meno soggetta a tensioni e stiramenti di origine meccanica.

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Olio per cicatrici post operatorie: olio ozonizzato

Numerosi studi hanno dimostrato che l’olio ozonizzato è in grado di accelerare la guarigione e diminuire l’area delle ferite, aumentando la migrazione dei fibroblasti.

Inoltre diminuisce in modo significativo il processo di infiammazione. L’utilizzo di olio ozonizzato o di creme a base di olio ozonizzato nelle fasi successive alla cicatrizzazione è quindi un valido aiuto nel riepitelizzare la cute e aiutare i meccanismi fisiologici di riparazione.

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Cicatrici chirurgiche post-operatorie: processo di guarigione delle ferite

La guarigione delle ferite prevede 3 fasi distinte, ma sovrapposte, che si susseguono nel tempo.

Fase di emostasi

La prima fase del processo di guarigione di una ferita inizia subito dopo la lesione. Ha lo scopo di controllare l’emorragia e limitare la diffusione di microrganismi all’interno del corpo.

Si forma il coagulo che blocca il sanguinamento, si innescano una serie di reazioni per combattere i rischi di infezione.

Questa fase richiede da 4 a 6 giorni.

Fase infiammatoria e proliferativa

Questa fase nizia immediatamente dopo la lesione della cute. Durante questa fase si verificano cascate della coagulazione e interviene anche il sistema immunitario per prevenire eventuali infezioni.

Inizia la produzione di nuove fibre di collagene ed elastina: la cicatrice appare ancora arrossata e talvolta pruriginosa.

Questa fase dura da 3 a 6 settimane.

Fase costruttiva o di rimodellamento

Questa fase ha inizio una volta completata la chiusura della ferita. La ferita si appiattisce e si rimodella grazie alla riorganizzazione di collagene ed elastina. L’epidermide si schiarisce, le fibre neoformate si allineano secondo le linee di forza, il tessuto si riepitelizza.

La cicatrice si schiarisce fino ad assumere un colore simile alla pelle circostante, si ammorbidisce, si spiana.

Questa fase può durare dai 2 mesi ai 2 anni.

Trattamento cicatrici dopo un intervento chirurgico: possibili complicazioni legate al decorso post-operatorio

Il giusto equilibrio tra queste fasi è fondamentale per la guarigione della ferita per scongiurare un ritardo della guarigione o la formazione di cicatrici eccessive.

Spesso, anche quando le cicatrici non presentano infezioni, si può verificare un processo alterato di cicatrizzazione con la formazione di cicatrici ipertrofiche o cheloidi.

Questa situazione patologica ha sicuramente un’origine genetica ma tende a colpire in particolare:

  • le pelli più giovani perchè più reattive
  • aree anatomiche ad alto rischio: parte inferiore del viso, presterno, area pettorale, parte superiore della schiena, orecchie, collo, regione deltoide, parte superiore delle braccia.

Cicatrici ipertrofiche e cheloidi: le possibili complicanze

Cicatrice ipertrofica

Questo tipo di cicatrice si presenta in rilievo, solitamente rimane all’interno dei confini della lesione di origine ed è dovuta principalmente ad un eccesso di produzione del collagene. Può dare prurito e spesso regredisce spontaneamente.

Cheloide

Questa cicatrice ha un aspetto antiestetico poiché è irregolare ed estesa oltre i limiti della lesione. Molto spesso causa dolore e prurito. E’ formata da tessuto cicatriziale. Purtroppo non regredisce spontaneamente ma può richiedere infiltrazioni di cortisone o l’asportazione chirurgica.

Sia le cicatrici ipertrofiche, sia i cheloidi sono classificati come disturbi fibro-proliferativi derivanti da una guarigione anomala della ferita con maggiore o ridotta regolazione di alcuni processi di guarigione.

Come prevenire le cicatrici patologiche?

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Il processo di cicatrizzazione è influenzato da vari fattori sia genetici che esterni, tra i quali la gestione del processo infiammatorio e delle possibili complicanze infettive.

Gli studi condotti negli ultimi anni hanno dimostrato l‘importanza di agire fin dalle prime fasi della cicatrizzazione modulando la risposta infiammatoria.

Prevenire la formazione di cicatrici patologiche è di primaria importanza poiché possono influenzare notevolmente la qualità della vita, lo stato fisico e la salute psicologica. La prevenzione dovrebbe iniziare il prima possibile dopo la lesione o l’intervento chirurgico.

Creme e cerotti specifici possono contribuire ad un migliore esito ma chiedete consiglio al chirurgo su quale prodotto utilizzare per evitare interazione con la patologia o la terapia oncologica che state seguendo.


Elisabetta Casale – Cosmetologa e marketing consultant e Giorgia Balbis cosmetologa

LO SAI CHE? Nel caso in cui la cicatrice fosse particolarmente visibile potrebbe essere utile usare tecniche di camouflage. Il trucco infatti può essere un rimedio efficace per attenuare l’aspetto di una cicatrice indipendentemente dalla fase della sua guarigione.

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