LA MIA PARENTESI TUMORE: SCRIVERE COL SOLE DENTRO

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Mi chiamo Marina e sono Marydallaltraparte da quando, io che lavoravo in un day hospital oncologico, ne sono diventata paziente, dall’altra parte del mio ruolo abituale.

Quando mi è stato diagnosticato un melanoma al quarto stadio con metastasi linfonodali, avevo pensato di iniziare a scrivere per raccontare la mia storia, ma sembrava mi mancasse il coraggio. Quando poi mi hanno escluso dallo studio sperimentale, mi sono sgretolata in mille pezzi come se fossi tornata al giorno della diagnosi. E quindi ho creato il blog e ho iniziato a scrivere per ricostruirmi piano piano.

Ho scoperto che scrivere mi aiutava molto e aiutava anche altre persone. E soprattutto ho deciso di scrivere per i miei bambini ancora piccoli, perché un giorno possano capire ciò che ha vissuto la loro mamma.


 

“Le cicatrici che sono sempre lì a ricordarti chi sei, quello che hai passato e quello che stai vivendo. Le cicatrici, segni indelebili sulla pelle.
La cicatrice sul ginocchio di un bambino gli ricorda l’entusiasmo di aver imparato a pedalare senza rotelle.
La cicatrice di un taglio cesareo sulla pancia di una mamma (come la mia mamma e come tante mie amiche) le ricorda la gioia infinita di uno dei giorni più belli della sua vita…e magari più di uno!!!
La cicatrice di un alpinista (come il mio papà) gli ricorda la voglia di rialzarsi dopo la caduta e tornare sulle sue montagne.
La cicatrice di un atleta, di qualunque sport si tratti, gli ricorda la determinazione e l’impegno per tornare presto ad allenarsi.
parentesi tumore scrivere col sole dentroLa cicatrice per il posizionamento di un port-a-cath ci ricordano la voglia di combattere e magari anche la delusione di una terapia sospesa.
La cicatrice per l’asportazione di un tumore o di una metastasi ci ricordano, lo shock, la tristezza, la disperazione, la voglia di reagire, la forza di combattere, la voglia di vivere. Sono segni indelebili che hanno cambiato il nostro corpo per sempre. Come il tumore e tutto ciò che ne è seguito, ci ha cambiato per sempre. Come persone. Come donne e uomini. Come mamme e papà. Come sorelle e fratelli. Come figli. Come amici.
Qualche tempo fa un amico mi ha scritto questa frase di Madre Teresa: “Le cicatrici sono il segno che è stata dura. Il sorriso è il segno che ce l’hai fatta”.
Il sorriso è il segno che ce la stiamo facendo ogni giorno. Perché il segreto per convivere con un cancro e con le nostre cicatrici è andare avanti un giorno alla volta. Lottare contro il tumore non significa concentrarsi solo su di esso. Significa rimboccarsi le maniche anche per continuare con la propria vita. Senza dimenticare i propri sogni e le proprie ambizioni, nonostante i più che comprensibili momenti bui e difficili.
Sorridere, pensare positivo e avere il sole dentro.

Quando lavoravo in Day Hospital Oncologico, la mia Dott.ssa Ripa ha iniziato (e ha sempre continuato) a chiamarmi Sole. E aveva ragione.
Perchè anche con un melanoma al terzo stadio, quello che conta è avere il sole dentro.”

 

 


♥ Grazie Mary

 

 

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