RISPOSTE, IDEE E MOLTO ALTRO PER ME (E IL MIO TUMORE).

NOI DI FRA PARENTESI

PARENTESI PERSONALE

) Daniela Abbatantuono 40 anni & Cristina Agazzi 46 anni.
Ci conosciamo da più di 20 e insieme oltre al lavoro abbiamo condiviso tante parentesi delle nostre vite, viaggi, uscite tra amiche, amori, momenti giù e momenti su, la nascita dei figli e tanto altro (

 

PARENTESI PROFESSIONALE

) Dopo una laurea in Comunicazione e in Economia, abbiamo a lungo lavorato nella comunicazione e nel marketing, studiando i bisogni delle persone e come sia meglio comunicare per rispondere alle loro esigenze. Nel 2015 abbiamo deciso di mettere a disposizione quello che ci ha insegnato il lavoro a una parentesi della vita, il tumore, in cui ci sono tanti bisogni espressi e inespressi, soddisfatti e insoddisfatti. Da qui, dopo studi, ricerche, contatti con professionisti e persone, che come noi hanno vissuto la parentesi del tumore, è nato il portale FraParentesi (

 

PARENTESI TUMORE

) Entrambe abbiamo vissuto la parentesi del tumore, dolorosa ma preziosa per capire che ciò che conta è la centralità della persona nella propria quotidianità (

 

 



Cristina:

Prima diagnosi di cancro a 29 anni appena compiuti. Seconda a 35. Terza a 38, inoperabile e quindi, seppur dormiente grazie alle terapie, il tumore è ancora con me. In questi 17 anni ho vissuto, a volte con fatica, molta, e stanchezza tanta, la mia vita. Ho vissuto alti e bassi, gioie e dolori. Non so se senza il cancro sarebbe stato diverso, più bello, più felice, più interessante. E non lo saprò mai. A 46 anni compiuti da poco so però che la mia vita è felice: ho messo la malattia fra parentesi nelle mie giornate, occupandomi prima di tutto di me stessa e di vivere appieno, assaporando persone, luoghi, esperienze.


Daniela:

Ho vissuto il tumore attraverso la malattia di mio papà. Da figlia, sono stati tanti i momenti duri. Dapprima la paura, poi la disperazione per la lontananza fisica, il pensiero di come parlargli, stargli vicino, accettando anche le decisioni che spesso non condividevo… ma che erano le sue; e ancora nel rapportarmi con i medici che non sempre sono state le persone più facili con cui confrontarsi.  Ho realizzato che in tanti momenti la malattia ha rischiato di annullare tutte le parentesi positive delle nostre vite e che forse un sostegno o un’informazione in più ci avrebbero aiutato a vivere meglio.